Via libera definitivo alla delega sulla riforma della Pubblica amministrazione con 145 voti a favore e 97 contrari. La riforma è stata però «salvata» dalle opposizioni che hanno garantito il numero legale a Palazzo Madama e dunque la validità della votazione Il provvedimento, festeggiato dal premier Matteo Renzi con «un abbraccio agli amici gufi» a voler evidenziare un nuovo passo nel percorso delle riforme strutturali. Ecco le principali novità. SILENZIO-ASSENSO Arrivano tempi certi per le autorizzazioni che deve concedere la pubblica amministrazione: dopo 30 giorni, 90 in alcuni casi, in caso di mancata risposta, via libera per l’opera oggetto della richiesta di autorizzazione. VALUTAZIONE DIRIGENTI I grand commis dello Stato possono essere licenziati ma solo se sono stati valutati negativamente per un incarico ricevuto. In alternativa all'uscita dalla Pa, il dirigente può chiedere il demansionamento a funzionario. Stop alle proroghe automatiche degli incarichi dirigenziali: dovranno essere giustificati da giudizio positivo. ARCHIVI PUBBLICI I dati e i servizi della pubblica amministrazione saranno accessibili direttamente, anche via web, a imprese e cittadini. Le risorse pubbliche potranno essere monitorate direttamente. NUMERO EMERGENZE Stop a 113, 118 e 115. Ci sarà un unico numero per le emergenze, il 112, e sarà o stesso in tutta Europa. Prevista l'istituzione di centrali regionali in grado di smistare le chiamate ai servizi interessati. PRA E LIBRETTO UNICO AUTO Il Pubblico registro automobilistico, oggi gestito dall'Aci, passa al ministero Infrastrutture e Trasporti, a cui fa già capo la Motorizzazione. Si va verso un'unica banca dati per la circolazione e la proprietà, con un solo libretto. Stop, quindi, al certificato di proprietà. CORPO FORESTALE Nell'ambito della riorganizzazione dell'amministrazione, è prevista la fusione in un'altra forza di polizia. Multe e bollette. Sarà più facile effettuare i pagamenti: potranno essere fatti entro i 50 euro attraverso l'addebito sul conto telefonico, anche tramite sms. WI-FI NEGLI UFFICI PUBBLICI Diventano obbligatori, dalle scuole alle biblioteche, fino agli sportelli aperti al pubblico. E dopo la chiusura degli uffici le reti wifi diventano hotspot al servizio dei cittadini. CARTA D'IDENTITÀ DIGITALE Ogni cittadino avrà una sua identità digitale per comunicare con lo Stato.
Sì alla riforma degli statali Ma servono i decreti attuativi
Al Senato l’ok definitivo alla legge che cambia la pubblica amministrazione
