Il crollo del prezzo del petrolio si fa sentire sui conti di Eni . Il secondo trimestre si chiude con risultato netto è in perdita di 0,11 miliardi mentre l’utile netto adjusted è sceso dell'84% a 0,14 miliardi di euro. Il Gruppo comunque propone acconto del dividendo di 0,40 euro per azione (0,56 nel 2014). L’ad Descalzi ha spiegato che «le azioni intraprese hanno contribuito a limitare gli effetti della caduta dei prezzi degli idrocarburi, sia in termini economici, sia in termini di cassa». Nel semestre Eni registra un utile netto di 0,59 miliardi (-70%) e un utile netto adjusted di 0,79 miliardi (-62%). Per Enel il risultato del semestre è in crescita del 10% a 1,833 miliardi mentre l'utile netto ordinario sale del 3,4% a 1,604 miliardi. Il gruppo spiega che i risultati in crescita in America Latina e nella Penisola iberica e il buon andamento delle rinnovabili, hanno compensato la contrazione dei margini in Italia e nell'Europa dell'Est. Ricavi in crescita a 37,632 miliardi (+4,2%). «La riorganizzazione di gruppo avviata lo scorso anno, sta già registrando segnali di miglioramento nei flussi di cassa» ha commentato l’ad Francesco Starace. Mediaset torna in utile nel primo semestre con un profitto di 24,3 milioni, a fronte di ricavi stabili per 1,7 miliardi. Alla debolezza italiana (ricavi giù da 1,257 a 1,243 miliardi tra 2014 e quest'anno) ha fatto da contraltare lo slancio spagnolo (da 468 a 478 milioni). Per Generali risultati soddisfacenti, come ha sottolineato l’ad Mario Greco. Nel semestre il gruppo ha registrato un utile netto in forte aumento a 1,3 miliardi (+21,6%) e un risultato operativo in crescita dell'11,3% a 2,8 miliardi, il migliore degli ultimi otto anni. I premi lordi superano 38 miliardi (+7,3%) grazie all'incremento della raccolta vita (+10,6%). Greco stima un «miglioramento dell’utile netto per la fine dell’anno». Finmeccanica ha annunciato di essere tornata in utile nel primo semestre dell'anno e di aver approvato una profonda riorganizzazione aziendale che centralizza la gestione delle varie divisioni del gruppo e favorisce la cessione delle attività non strategiche. Il risultato netto ordinario a fine giugno è di 111 milioni dalla perdita di 39 milioni un anno fa. Confermate le previsioni per l'intero 2015. I ricavi sono risultati in crescita del 4,6% a 5,973 miliardi.
Eni, il crollo del petrolio pesa sul bilancio
Il crollo del prezzo del petrolio si fa sentire sui conti di Eni. Il secondo trimestre si chiude con risultato netto è in perdita di 0,11 miliardi mentre l’utile netto adjusted è sceso dell'84% a 0,1...