Economia

Crollano le borse asiatiche e trascinano giù l'Europa

I titoli cinesi si sono mossi per tutta la giornata in territorio negativo. Atene rimane chiusa. Borsa Milano in calo: -1, 35%, giù banche e Fiat

Profondo rosso dall'oriente. Le borse asiatiche aprono in negativo la settimana trainate al ribasso dal crollo dei listini cinesi. Shanghai cede oltre l'8,6% registrando la perdita più consistente degli ultimi otto anni. A pesare sono i timori degli investitori per la tenuta dell'economia cinese dopo la diffusione dei dati sull'andamento degli utili delle imprese a giugno che hanno fatto segnare un -0,3% rispetto all'anno precedente e al +0,6% registrato a maggio. Ha contribuito al crollo dei titoli cinese anche il calo dell'indice dei tioli It che è arrivato a perdere il 3%. In controtendenza Sydney trascinata al rialzo dai titoli delle aziende del settore minerario. Tokyo ha terminato gli scambi in calo dell'1%, Seul ha chiuso quasi piatta e Taiwan in deciso ribasso.     La borsa di Atene rimane chiusa. La borsa di Atene resterà chiusa fino a quando il governo non emetterà un nuovo decreto sul mercato azionario. Lo annuncia l'autorità regolamentare in una nota. La borsa ateniese è chiusa dal 29 giugno, giorno in cui il governo decise di imporre i controlli ai capitali al fine di evitare un collasso del sistema bancario.     Cina in rosso. I titoli cinesi si sono mossi per tutta la giornata in territorio negativo: Shanghai aveva aperto la seduta pomeridiana in ribasso del 3% dopo la pubblicazione del dato della produzione industriale cinese per il mese di giugno, che ha segnato un calo dello 0,3% su base annua, in controtendenza rispetto al dato di maggio che registrava un avanzamento dello 0,6%su base annua. L'indice Composite aveva aperto in ribasso del 2,1% la seduta di oggi, a 3985,57 punti.     Perdite nel settore finanziario e dei metalli. A trainare al ribasso la Borsa di Shanghai soprattutto i titoli del settore finanziario e dei metalli non ferrosi, scrive l'agenzia Xinhua. Le perdite si sono estese negli ultimi minuti di contrattazione. In forte calo anche la Borsa di Shenzhen, che perde il 7% in chiusura, a 2160,09 punti. L'indice Hang Seng della Borsa di Hong Kong segna una flessione del 3,28% a 24305,23 punti. La settimana scorsa, la Borsa di Shanghai aveva registrato la più lunga striscia di risultati positivi dal maggio scorso, prima dell'inizio della crisi dei mercati, che ha portato a tremila miliardi di dollari di perdite in poche settimane.Il pesante calo di oggi, secondo gli analisti, è da imputare in primo luogo alla scarsità di fiducia degli investitori nella tenuta delle Borse dopo il crollo di giugno-luglio che ha spinto in molti a vendere per riscuotere i profitti, dopo che l'indice Composite era tornato sopra i quattromila punti.     Borse europee in calo su scia asiatiche, Londra piatta. Avvio in calo per le borse europee sulla scia dell'andamento negativo dei listini asiatici. A pesare sono soprattutto i timori per la tenuta dell'economia cinese e i timori per un aumento dei tassi Usa. L'indice Cac 40 di Parigi lascia il terreno lo 0,51% a 5.031,36 punti, il Dax 30 di Francoforte arretra dello 0,49% a 11.292,18 punti e il Ftse Mib a Milano segna -0,49% a 23.392 punti. Tiene l'Ftse 100 di Londra che viaggia sopra la parità.     Piazza Affari crolla.  Prosegue in deciso calo piazza  il Ftse Mib cede l'1,35% a 23.191 punti e l'All Share l'1,33% a 24.827 punti. I ribassi più pesanti si registrano nel comparto bancario, nella settimana che apre la stagione delle semestrali; qualche presa di beneficio nel lusso, mentre si muovono in ordine sparso gli energetici. Battuta d'arresto per Fiat Chrysler (-3,01%), che dovrà pagare 70 milioni di dollari alle autorità Usa per una mancata tempestività di alcune campagne di richiamo di automobili. Nel comparto bancario, scendono Intesa (-2,78%), Unicredit (-1,38%), Mediobanca (-2,41%), Mps (-1,73%) ma anche le popolari (Bpm -2,17%, Banco Popolare -1,98%). Pesanti Azimut (-3,53%) e Mediolanum (-3,17%). Più contenuti i ribassi nell'energia (Enel -0,09%, Eni -1,01%), dove si muove in controtendenza Enel green power (+0,53%). Scende Exor (-1,1%). Nel lusso, cade Ferragamo (-4%) mentre Luxottica aspetta la diffusione della semestrale con un ribasso dello 0,92%. Fuori dal Ftse Mib, corre Sogefi (+6,04%) che ha pubblicato i conti la scorsa settimana. Vola Risanamento (+11,26%) dopo il dissequestro totale dell'area di Milano Santa Giulia

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