C aro Direttore, le scrivo in merito all'articolo a firma di Massimiliano Lenzi dal titolo «Regalo alle banche nel decreto fallimenti» che rilancia le dichiarazioni dell'on. Buonafede, severamente critico verso alcune delle soluzioni adottate nel decreto n. 83/2015 in corso di conversione. Non intendo con questa mia entrare in una polemica, ma solo contribuire, da studioso, a dare una lettura più neutra delle questioni in gioco. Quanto alla questione della così detta "svalutazione e deducibilità delle perdite su crediti" si tratta di una disposizione che non genera "vantaggi" particolari per banche, ma che al contrario rimuove un'anomalia tutta italiana, allineando il nostro ordinamento a quanto già previsto negli altri paesi europei. Per quel che concerne la norma dell'art. 2929-bis del codice civile si tratta di disposizione di applicazione generale, che vuole tutelare le ragioni di ogni creditore - non solo dunque delle banche ma anche dei creditori commerciali e quindi delle stesse imprese - e che mira a combattere quella purtroppo assai diffusa prassi di operazioni spesso fittizie e simulate, compiute dai debitori, per sottrarre al creditore la propria garanzia patrimoniale proprio nell'imminenza dell'esecuzione. La norma mira, dunque, a consentire a tutti i creditori che godano di un titolo esecutivo di poter agire senza dover attendere i tempi lunghi, spesso lunghissimi, necessari a far dichiarare l'inefficacia dell'atto dispositivo; e il tutto senza togliere alcuna forma di tutela al debitore e al terzo beneficiario, che siano davvero in buona fede, perché il riconoscimento del diritto di proporre opposizione all'esecuzione significa esattamente riconoscimento del diritto a far valere le proprie ragioni in una causa ordinaria. Le disposizioni analizzate nell'articolo, vanno in questo senso.
Fallimenti, nessun regalo alle banche
di Giuseppe Guizzi *Caro Direttore,le scrivo in merito all'articolo a firma di Massimiliano Lenzi dal titolo «Regalo alle banche nel decreto fallimenti» che rilancia le dichiarazioni dell'on....