Economia

Via libera al secondo piano di riforme

Il governo Tsipras supera anche la seconda boa sulla strada che porta al nuovo programma di aiuti europeo e riduce, seppur lievemente, la ribellione all'interno di Syriza, portando dalla sua parte...

Il governo Tsipras supera anche la seconda boa sulla strada che porta al nuovo programma di aiuti europeo e riduce, seppur lievemente, la ribellione all'interno di Syriza, portando dalla sua parte persino l'irriducibile Varoufakis, paladino della lotta all'austerità targata Bruxelles. Passa quindi il secondo pacchetto di riforme richieste dai creditori internazionali per riavviare i negoziati sul piano di salvataggio da oltre 80 miliardi. In segno di fiducia, la Bce ha aumentato la liquidità d'emergenza fornita alla Grecia di altri 900 milioni, come la scorsa settimana. Il Fondo monetario però continua a mantenersi defilato. Perchè il Fmi si sieda al tavolo sul nuovo programma della Grecia «ci devo essere impegni concreti e specifici sul fronte della ristrutturazione del debito». «Il cammino è difficile - ha detto il portavoce Gerry Rice - ma la nostra posizione è chiara: una ristrutturazione è assolutamente necessaria perchè il programma sia realmente efficace». «L'eventuale coinvolgimento del Fondo monetario internazionale sul nuovo programma della Grecia - ha ribadito il portavoce - dipenderà da due fattori. Il primo è il cammino delle riforme su cui Atene si deve impegnare attuando le misure prese. Il secondo è la ristrutturazione del debito, fronte sul quale ci devono essere impegni concreti».

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