Economia

Telecom annuncia 1.700 esuberi

Un pacchetto di 1.700 esuberi e la societarizzazione del caring, l'attività di call center che dovrebbe uscire dal perimetro del gruppo. È questo il menu presentato da Telecom Italia ai sindacati nel...

Un pacchetto di 1.700 esuberi e la societarizzazione del caring, l'attività di call center che dovrebbe uscire dal perimetro del gruppo. È questo il menu presentato da Telecom Italia ai sindacati nel corso di un incontro al ministero dello Sviluppo economico. Per il momento viene congelato il piano per l’assunzione di 4.000 giovani promesso dall'azienda nei mersi scorsi. Telecom spiega che il giro di vite è stato determinato dalla mancata introduzione nel nostro ordinamento della «solidarietà espansiva, che pur ipotizzata tra i campi di intervento della legge delega di riforma del mercato del lavoro, non è stata ancora inserita nei decreti attuativi del Jobs Act». Il piano illustrato ai sindacati prevede per il settore Caring Service la confluenza in tempi brevi degli addetti nella controllata Tim Caring, con eccedenze di organico individuate nella funzione Directory Assistance. La sforbiciata dovrebbe colpire in prevalenza le aree di Staff e, in maniera minore, le attività di Cross Activity di Open Access e alcuni ambiti di Information Technology. Immediata la reazione dei sindacati. Per la Slc Cgil il piano «è inaccettabile». Il 27 marzo 2013, sottolinea il segretario nazionale, Michele Azzola, «abbiamo firmato un accordo secondo cui, a fronte di un aumento della produttività e un abbattimento del salario, si sarebbe proceduto a internalizzare le attività per azzerare gli esuberi. Dichiarare ora altri esuberi significa disdettare quell'accordo che ha comportato sacrifici ai lavoratori ma offerto benefici all'azienda». Totale la chiusura sulla societarizzazione del caring. «Sino a quando non vedremo eliminata dalla vertenza la questione, Slc Cgil non aprirà alcun negoziato con l'azienda», fa sapere il segretario generale, Massimo Cestaro. Il numero uno della Uilcom, Salvo Ugliarolo, si dice «pronto ad avviare un negoziato per gestire gli esuberi» ma anche lui non manca di dichiararsi «nettamente contrario al percorso di societarizzazione». Apre alla discussione la Fistel Cisl. «Andremo alla prossima convocazione per trovare un accordo che ci consenta di limitare gli esuberi e di mantenere il caring all'interno del perimetro societario», afferma il segretario generale Vito Vitale. L'azienda «conferma la volontà di proseguire il confronto con le organizzazioni sindacali per trovare le necessarie soluzioni che coniughino la salvaguardia dell'occupazione con l'efficienza e la sostenibilità del costo del lavoro». Magari con l'aiuto del Governo. Le parti, fa sapere il ministero dello Sviluppo economico, «si riuniranno nuovamente al Mise il 29 luglio».

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