Economia

La capitale del Kazakhstan si prepara per l’Expo 2017

Astana simbolo del Paese in crescita e investimenti

Per chi come noi vive a Roma una città millenaria, può sembrare poca cosa festeggiare il 17° anniversario di una capitale straniera, ma la storia di Astana e la sua crescita sono l'emblema della prosperità di un paese che solo nel 1991 è divenuto indipendente dall'Unione Sovietica, essa è il simbolo della speranza e della fiducia del Kazakhstan nel suo futuro. Una città che aspetta con ansia la sua grande vetrina internazionale, l'expo 2017, per il quale si prevede un afflusso di circa cinque milioni di turisti, ma già adesso Astana, per la sua bellezza e per la sua modernità, è degna di entrare nei carnet di viaggi dei tour operator di tutto il mondo. Nel 1994 quando il presidente del Kazakhstan Nursultan Nazarbayev annunciò in Parlamento, l'idea di spostare la capitale, dalla frontiera con il Kirgyzstan in una sistemazione più centrale nel paese, molti la considerarono una scelta eccentrica, ma la storia dimostrò che si sbagliavano, il trasferimento ufficiale della capitale da Almaty situato alla frontiera sud est ad Astana avvenne il 10 dicembre 1997 e il nuovo nome di Astana al posto di Akmola fu ufficialmente adottato nel 1998. Astana seppur non ancora "maggiorenne" sta diventando il ritratto del Kazakhstan in rapido sviluppo, ed è una locomotiva per l'economia, la crescita degli investimenti e il rapido sviluppo del settore edilizio che ha generato la Zona Economica Speciale che si chiama "Astana - città nuova". Questa zona è oggi un modello efficace in cui convergono una combinazione d'interessi di mercato per gli investitori e delle priorità del governo. Astana ha un proprio stile architettonico denominato dalle cupole. Alla base c'è il gusto estetico e l'originalità della nuova capitale del Kazakhstan c'è la combinazione armoniosa e parallela e lo stile ultramoderno, ed è naturale perché Astana è il cuore dell'Eurasia, il punto in cui s'intrecciano le culture e le tradizioni, in cui convivono in pace e in armonia i rappresentanti delle diverse civiltà. Fra gli edifici più caratteristici segnaliamo la residenza presidenziale, il Centro Culturale presidenziale, i grattacieli sul lungomare dell'Ishim. Anche il nome attuale della capitale ha un suo destino, Astana, che dalla lingua kazaka si traduce "capitale", fu considerato un nome piacevole, orecchiabile, sgargiante e di facile lettura anche nelle lingue straniere. Così, senza cambiare le tradizioni, essa appare nello stesso tempo aperta a ciò che è nuovo e moderno. La capitale del Kazakhstan ha così celebrato il suo 17° anniversario, con una crescita del prodotto regionale lordo e assicurando una svolta nel settore edile nazionale. Nell'arco di questi ultimi anni nella capitale sono stati costruiti und]ici milioni di metri quadrati di nuove abitazioni. Ad Astana si sta costituendo il nucleo dell'economia e dell'innovazione del Kazakhstan. Astana in questi pochi anni ha anche contribuito a rafforzare il suo prestigio internazionale del Kazakhstan. Il nome della capitale è già entrato nella storia mondiale: il primo vertice OSCE del XXI secolo; il Congresso dei leader delle religioni mondiali, i Giochi Invernali Asiatici e oggi nella comunità mondiale si parla di Astana come della città che ospiterà la Rassegna Internazionale EXPO -2017, raccogliendo il testimone da Milano. Modernità per Astana significa anche sviluppo sostenibile e progetti d'avanguardia come la prossima costruzione di un intero quartiere alimentato esclusivamente con energia alternativa. Nella città si prevede anche l'apertura di una rete ferroviaria metropolitana di trasporto pubblico leggero e sarà costruito l'edificio più alto di tutta la regione dell'Asia centrale: un complesso di ottanta piani denominato "Abu Dhabi Plaza", l'altezza dell'intero complesso sarà di 320 metri e sarà costruito con l'utilizzo delle tecnologie a risparmio energetico. Il sistema di riscaldamento e di ventilazione corrisponderanno agli standard internazionali. Inaugurazione prevista con l'apertura di Expo. Un altro fiore all'occhiello, quello dell'edificio più alto di tutta l'Eurasia, di una capitale che ha già una forte vocazione turistica, in essa sono stati realizzati alcuni dei più grandi progetti dei maestri dell'architettura contemporanea come il giapponese Kisho Kurokawa che ha disegnato il nuovo aeroporto internazionale ma anche il britannico Norman Foster e l'italiano Manfredi Nicoletti. Inoltre ad Astana è stato assegnato nel 2011 il premio dell'Unesco "Città della Pace".

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