Economia

La spesa pubblica sale di 10 miliardi in 5 mesi

Nessun taglio tangibile al bilancio statale. Anzi, la macchina pubblica costa sempre di più: la spesa dello Stato nei primi 5 mesi del 2015 è aumentata di ben 10,2 miliardi rispetto allo stesso...

Nessun taglio tangibile al bilancio statale. Anzi, la macchina pubblica costa sempre di più: la spesa dello Stato nei primi 5 mesi del 2015 è aumentata di ben 10,2 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2014 con una crescita del 4,97%. Nello stesso periodo le entrate dello Stato sono cresciute di 4,8 miliardi (+ 3,09%). Questi i risultati di un'analisi condotta da Unimpresa che mettono in dubbio gli effetti della spending review che dovrebbe essere alla base del piano di tagli alle tasse annunciato da Renzi. Secondo l'analisi di Unimpresa, su dati della Banca d'Italia, tra gennaio e maggio 2015, le spese ( correnti e in conto capitale, voci in cui non sono ricomprese le uscite di comuni, province, regioni, ne’ quelle per interessi sul servizio del debito) hanno toccato quota 216,9 miliardi; nei primi 5 mesi del 2014 l'asticella si era fermata a 206,7 miliardi. Di qui l'aumento di 10,2 miliardi. Nel dettaglio, le spese correnti sono passate da 192,6 miliardi a 202,7 miliardi (+5,2%); le uscite in conto capitale (cioè la spesa per investimenti, infrastrutture e grandi opere pubbliche) sono stabili, da 14 miliardi a 14,2 miliardi. «Il governo vuole basare la riduzione della pressione fiscale proprio sui tagli alla spesa, ma se queste sono le premesse, la sforbiciata alla tasse corre il rischio di restare un miraggio» dice il presidente Longobardi.

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