E' così che i la Grecia riceve il prestito ponte di 7,16 miliardi. In origine destinato alle banche, affamate di liquidità, ma che nei fatti sono state destinate soprattutto a ripagare i debiti ormai scaduti nei confronti del Fondo Monetario e della Bce. E' il giorno in cui ad Atene riaprono le banche. Per evitare eventuali fughe di capitali, controlli e limitazioni restano, sebbene il limite di 60 euro di ritiro dai bancomat sia stato ampliato a 420 euro a settimana. Il prestito è stato concesso dai partner attraverso il meccanismo Ue di stabilità Efsm. La conferma è arrivata dalla portavoce Mina Andreeva, che si è detta "fiduciosa" sul pagamento odierno degli arretrati. "Il lavoro per stendere il memorandum of understading per il nuovo piano di aiuti è in corso - ha aggiunto - con il coinvolgimento da un lato delle istituzioni e dall'altro delle autorità greche. Ci aspettiamo di completarlo al più presto". Atene sta pagando 4,2 miliardi tra capitale e interessi alla Bce e 2,05 miliardi di euro al Fmi che dovevano essere pagati il 30 giugno. Il governo sta inoltre ripagando 500 milioni alla banca centrale greca. Aumento dell'Iva Il contraltare a questo parziale sollievo per la popolazione arriva dall'effettivo incremento dal 13 al 23% dell'Iva su molti prodotti, incluso il cibo e il trasporto pubblico. Il primo effetto delle riforme avviate mercoledì scorso dal Parlamento ateniese, in attesa del prossimo round da concludere entro mercoledì prossimo. I negozianti greci hanno avuto poco tempo per adeguarsi e stanno cercando di mettere in fretta in linea i prezzi con la nuova aliquota. L'Iva minima del 6% rimarrà in capo a libri e farmaci. Secondo gli obiettivi la riforma della tassa sul valore aggiunto dovrebbe portare nelle casse dello Stato greco circa 1 miliardo di euro in più all'anno. Anche i taxi rientrano negli aumenti. L'andamento delle Borse La ritrovata serenità sul fronte ellenico, spinge i listini del Vecchio Continente che viaggiano tutti in territorio positivo con Milano che segna la performance migliore a +1,58%. In calo anche lo spread che si attesta a 111 punti e supera quello spagnolo a 113. Sempre sul frontre ellenico da segnalare la crescita dei crediti a maggio scorso. Lo rende noto la Banca centrale spiegando che è aumentato dell'1,1% a livello tendenziale a fronte, invece, di una riduzione dell'1,3% nel mese di aprile. Il credito al settore pubblico sempre a maggio è aumentato del 24% (+5,6% ad aprile) mentre quello a famiglie e imprese è diminuito del 2,1% a maggio (-2,4% ad aprile). Chiusura di seduta in buon rialzo per la Borsa di Milano, che fa oggi meglio del resto d'Europa, trainata dai titoli bancari. L'indice Ftse Mib segna un +1,12% a 24.031 punti, dopo aver anche ritoccato durante la giornata il massimo dell'anno, ma tornando al di sotto nel finale. All Share sul +1,15%. Piazza Affari ancora una volta al di sopra delle altre piazze europee, resa ottimista dopo l'accordo per il salvataggio della Grecia, che oggi con la riapertura delle banche ha visto tornare un poco di normalità, mentre la Borsa resta chiusa. La concessione del prestito ponte ha consentito ad Atene di sbloccare i pagamenti del debito arretrato.
Grecia, riaprono le banche. Atene ripaga Bce e Fmi
Aumenta l'Iva dal 13 al 23% su molti prodotti incluso il cibo e il trasporto pubblico
