Economia

La sfida di Basilicata Futura

Prodotti tipici dell'Alto Bradano e turismo per il rilancio del territorio

«Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita» è il tema al centro di Expo 2015 evento mai realizzato sull’alimentazione e la nutrizione che mette in evidenza una contraddizione mondiale: se da una parte c’è ancora chi soffre la fame (circa 870 milioni di persone denutrite), dall’altra c’è chi muore per disturbi di salute legati a un’alimentazione scorretta e troppo cibo (circa 2,8 milioni di decessi per malattie legate a obesità o sovrappeso). Inoltre ogni anno, circa 1,3 miliardi di tonnellate di cibo vengono sprecate. E contraddizione è una parola che ben si adatta ad una regione, piccola ma complessa come la Basilicata. Una regione gioiello ambientale, bagnata da due mari con località, vedi Maratea, che gli stessi italiani pensano sia una località calabrese e non lucana. Una regione ricca di acque ma anche il giacimento più grande dell’Europa continentale, stimando che nel suo sottosuolo ci siano circa 400 milioni di barili di petrolio. Petrolio che dovrebbe renderla il Texas d’Italia ed invece l’indice di povertà è al 25,5% (seconda dopo la Calabria dice l’Istat). Una regione dove giovani e imprenditori vogliono vivere e «costruire» un futuro ma dove la natalità è la più bassa d’Italia. Dimostrare di «esserci» (oltre Matera, diremmo noi) e di voler sfidare la crisi attraverso le tipicità del territorio, dal cibo alla cultura, è la battaglia di «Basilicata Futura» ente di promozione sociale che ha organizzato a «Casina Triulza», padiglione della società civile dell’Expo di Milano, una settimana di workshop. «La nostra presenza a Milano è motivo d’orgoglio e allo stesso tempo uno sprone a dare un contributo per lo sviluppo della Basilicata - ha detto il presidente Tonio Bufano - La nostra regione deve far sempre più leva sullo sviluppo sostenibile e sul valore della cultura. A Cascina Triulza abbiamo lanciato una nuova idea di Regione, che ha nella società civile e, soprattutto, nei tanti giovani professionisti che animano il centro studi la sua risorsa più grande». La prima giornata di workshop è stata dedicata ai prodotti tipici del Vulture Alto Bradano come identità di un territorio ovvero prodotti che possano rappresentare, in quanto elemento di riconoscibilità di un territorio geografico, non solo un modo per sentirsi comunità e ri-conoscersi in quanto facenti parte di un gruppo ma anche uno strumento di rilancio economico attraverso un messaggio positivo e comune agli abitanti di ogni angolo del Pianeta. Durante i lavori è intervenuto, in videoconferenza da New York Mike Rienzi, imprenditore lucano-americano e uno dei maggiori importatori di prodotti alimentari italiani negli Stati Uniti. Rienzi, ha ribadito l’importanza di aprirsi ad un mercato internazionale e la necessità di puntare non solo sulla qualità dei prodotti ma anche su un maggior controllo della produzione. L’imprenditore ha inoltre annunciato un accordo con la Disney per la commercializzazione di pasta e condimenti per bambini. Altro workshop è stato dedicato all’inclusione sociale attraverso gli attrattori culturali del territorio: è stato evidenziato come sia possibile migliorare il tessuto economico-sociale di una zona depressa attraverso l’inclusione, nel mondo del lavoro, di disabili e disagiati sociali (disoccupati, inoccupati, licenziati fuori dal mercato del lavoro, sotto-occupati), compresi gli immigrati. Una giornata di lavoro è stata dedicata agli attrattori culturali, mostrando come sia possibile apportare un contributo migliorativo alla situazione di realtà territoriali site in arie depresse attraverso processi di ri-generazione urbana. Attivare il territorio e le comunità intorno a temi comuni che possano rappresentare un innesco di processi ri-generativi delle realtà urbane e territoriali, comportandone una differente posizione nell’ambito delle economie nazionali ed internazionali, significa garantirgli una vita molto più dignitosa e lunga; significa evitare spopolamento ed abbandono, incuria e degrado a favore di tutta una serie di iniziative volte a mantenere viva e vitale la realtà che si vive proprio perché si individua in essa una fonte di reddito. Opportunità realistica «Le Vie Francigene nell’alto Bradano» che portano verso Gerusalemme. Tutto affinchè contraddizione si trasformi in ricchezza.

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