L’aula del Senato ha approvato, ieri, in via definitiva, il decreto Pensioni. I sì sono stati 145, 97 i no e un astenuto (che al Senato equivale a voto contrario). Il provvedimento è dunque ora legge, avendo completato l'iter parlamentare. Il decreto era stato varato dal governo in seguito alla sentenza della Consulta che aveva dichiarato illegittimo il blocco della rivalutazione delle rendite previdenziali superiori a tre volte il minimo. Ora sulla base del testo licenziato da Palazzo Madama partirà, dal prossimo primo agosto, un rimborso parziale delle pensioni intaccate dalla norma della legge Fornero su cui si era pronunciata la Corte Costituzionale il 30 aprile scorso. La norma, contenuta nel decreto «Salva Italia», approvato dal governo di Mario Mont prevedeva che, per il 2012 e 2013, sui trattamenti pensionistici di importo superiore a tre volte il minimo Inps scattasse il blocco della perequazione. In pratica per i due anni in oggetto saranno rivalutate al 100% le pensioni fino a tre volte il minimo, al 40% quelle tra tre e quattro volte il minimo, al 20% quelle tra quattro e cinque volte il minimo, al 10% infine quelle tra cinque e sei volte il minimo. Per gli assegni complessivamente superiori a sei volte il minimo non ci sarà alcun adeguamento. Per il 2014 e il 2015 la rivalutazione è stabilita invece al 20% e, a partire dal 2016, al 50%. Tra altre novità in materia di pensionio anche quelle che è già scattata il primo giugno. Tutti gli assegni legati a rendite vitalizie e indennità saranno tutti posti in pagamento il primo giorno di ciascun mese o il giorno successivo se festivo. Dal 2017, i pagamenti avverranno invece il secondo giorno valido per le transazioni bancarie di ciascun mese. Nel testo approvato è arrivata anche l'indicazione che le pensioni verranno pagate il secondo giorno del mese a gennaio 2016 e dal 2017 per tutti i mesi. Infine sono state aumentate le risorse a dispizione per i contratti di solidarietà. Il dl autorizzava inizialmente la spesa di 70 milioni di euro per il 2015. Nel corso dell'esame parlamentare l'importo è stato portato a 290 milioni di euro.
Il decreto pensioni è legge. Ad agosto i soldi
Passa anche al Senato il testo che accoglie le decisioni della Consulta per lo sblocco delle rivalutazioni
