L'Europa incassa il sì del Parlamento di Atene sul piano di riforme e sblocca il prestito per il salvataggio della Grecia. L'Eurogruppo infatti ha dato il suo via libera "di principio" al terzo programma di aiuti internazionali triennali condizionato al completamento delle procedure nazionali. Intesa anche sul prestito ponte da 7 miliardi, che servirà per rimborsare i creditori. Bce: "Aumentata liquidità". Nel frattempo la Bce, che ha lasciato invariati i tassi di interesse, ha deciso di alzare di 900 milioni per un'altra settimana il tetto dell'Ela per le banche greche, rassicurando mercati e creditori sulla capacità di Atene di rimborsare parte del suo debito il 20 luglio. Un debito, dice il numero uno di Francoforte, Mario Draghi, che va "senza dubbio alleggerito". L'ok di Bruxelles arriva in mattinata, dopo il voto nella notte del Parlamento greco: secondo la portavoce della Commissione, Atene ha approvato il pacchetto concordato all'Eurosummit "in tempo e in modo nel complesso soddisfacente". La decisione sul "prestito ponte" da 7 miliardi, che deve servire a far fronte alle immediate esigenze finanziarie della Grecia (oltre all'arretrato nei confronti del Fondo monetario internazionale, una scadenza con la Bce prevista per lunedì prossimo), deve essere presa non solo dai 19 paesi Euro ma anche dagli altri 9 dell'Unione europea, quindi dall'Ecofin e non solo dall'Eurogruppo. Il via libera potrà essere dato con una procedura scritta, che non richiede quindi la riunione dei ministri ma solo l'accordo da parte degli "sherpa" del Comitato economico e finanziario, l'organismo tecnico che prepara le riunioni Ecofin. il denaro necessario a questo finanziamento urgente verrà prelevato da un meccanismo Ue, l'Efsm (Meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria, istituito nel 2010 all'inizio della crisi, prima della creazione dei fondi salvastati per l'Eurozona, Efsf e Esm), che finora è servito a finanziare i salvataggi di Irlanda e Portogallo ma il cui utilizzo è ora riservato ai paesi "non euro". Shaeuble: "Grexit resta opzione migliore". Secondo quanto si apprende, anche i paesi inizialmente scettici come il Regno Unito hanno ricevuto garanzie sul fatto che tale finanziamento sarà presto rimborsato dall'Esm, una volta avviato il programma, e il via libera dei 28 è atteso per domani. Il voto del Parlamento di Atene viene considerato un "passo avanti" anche dal ministro tedesco delle Finanze Wolfgang Schaeuble, che però continua a ritenere l'ipotesi di un'uscita temporanea della Grecia dall'euro come la soluzione migliore. Una risposta indiretta a Schauble arriva da Draghi che premette di non voler "commentare le parole dei politici", ma sottolinea che la Bce continua ad agire "secondo il principio per cui la Grecia e' e restera' membro dell'euro". Scontri ad Atene, fermato anche un italiano. C'è anche un italiano e un albanese tra i 25 arrestati dalla polizia greca per gli scontri di mercoledì notte a piazza Syntagma ad Atene durante le proteste per il voto sulle riforme concordate all'Eurogruppo. E' stato convalidato l'arresto per 25 dei 38 manifestanti fermati i disordini davanti al Parlamento. La piazza è stata ripulita dei detriti lasciati dalla battaglia campale. Mercoledì sera, oltre 12mila manifestanti si erano riuniti nella pizza, per quella che è stata la più grande protesta da quando Tsipras lo scorso gennaio ha vinto le elezioni. La manifestazione è degenerata nelle violenze, quando centinaia di giovani hanno attaccato la polizia, incendiando automobili e rompendo vetrine. Sono stati lanciati sassi e bottiglie molotov e la polizia ha risposto con cariche usando manganelli e gas lacrimogeni.
Grecia, ok dell'Ue al prestito ponte da 7 miliardi
L'Eurogruppo dà il via libera al terzo salvataggio. La Bce aumenta la liquidità LEGGI ANCHE L'austerity infiamma la Grecia Tra i fermati anche un italiano
