Economia

Ultimatum dell'Eurogruppo alla Grecia: "Riforme subito"

Chiesto ad Atene il primo pacchetto di misure entro mercoledì. Nella bozza anche la Grexit temporanea. Tsipras: "Accordo possibile se tutti lo vogliono" LEGGI ANCHE Eurogiallo sul piano segreto

Approvare la riforma dell'Iva, delle pensioni, del codice di procedura civile, l'indipendenza dell'istituto di statistica, la creazione di un istituito per controllare i bilanci e la trasposizione delle direttiva sul salvataggio delle banche. Queste le richieste dell'Eurogruppo alla Grecia sul tavolo dei 19 capi di Stato e di governo dell'Eurozona. Misure importanti da iniziare ad attuare già entro il 15 luglio, almeno per quanto riguarda Iva e pensioni. Inoltre il documento trapelato alla stampa parla anche di "normalizzare completamente il metodo di lavoro con le istituzioni, compreso il necessario lavoro sul campo ad Atene", insomma il ritorno dei tecnici della Troika ad Atene. Sempre nel documento viene presa in considerazione la possibilità di "concedere" alla Grecia un'uscita temporanea dall'area euro e una possibile ristrutturazione del debito. Il terzo programma di salvataggio della Grecia ammonta a oltre 80 miliardi di euro, 7 dei quali necessari entro il 20 luglio. Dal 2010 ad oggi la Grecia ha ricevuti già 240 miliardi di euro.   Eurogruppo, Dijsselbloem: "Intesa lontana". Dopo 14 ore di negoziato, ieri e oggi, i ministri delle Finanze dell'Eurogruppo non sono riusciti ad approvare un documento sulla Grecia da presentare al vertice della zona Euro. Come ha detto al termine della lunga riunione il presidente Jeroen Dijsselbloem, "abbiamo fatto molta strada e risolto molti punti, ma ci sono ancora alcuni grandi temi da affrontare. Ora informeremo i leader in modo che possano discutere e, speriamo, decidere". Dijsselbloem verra' ora ascoltato dai capi di Stato e di governo dei 19 paesi della moneta unica, ai quali presenterà, secondo quanto riferisce un portavoce, "un rapporto sullo stato di avanzamento della discussione". In particolare, ai leader si chiederà di fissare una scadenza entro la quale la Grecia dovrà approvare le prime riforme.   Appello di Schulz: "No Grexit, si trovi intesa". "Il mio appello è che i capi di Stato e di governo trovino una soluzione oggi con uno spirito di compromesso". Così Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo, nel corso di una conferenza stampa. "La maggior parte dei colleghi sono contrari a un'ipotesi di Grexit anche temporanea. È una situazione senza precedenti, è in ballo l'Unione europea" aggiunge.   Tsipras: "Accordo possibile se tutti lo vogliono". "Possiamo raggiungere un accordo, se tutte le parti lo vogliono" ha detto il premier greco Alexis Tsipras arrivando alla riunione dell'Eurosummit sulla Grecia. Tsipras si è detto "pronto per un compromesso onesto. Lo dobbiamo ai cittadini europei che vogliono un'Europa unita e non divisa".   Cancellato summit Ue a 28. Il presidente del Consiglio Ue Donald Tusk ha cancellato il summit Ue a 28. Lo rende noto su Twitter. Tusk ha da poco incontrato il presidente dell'Eurogruppo Dijsselbloem che l'ha aggiornato sugli ultimi sviluppi dell'Eurogruppo che riprende alle 11. Alle 16 rimane in calendario l'Euro summit a 19. "Ho cancellato #EUCO oggi. #Eurosummit inizierà alle 16 e andrà avanti fin quando concluderemo le discussioni sulla #Grecia", si legge nel tweet. "La discussione è complicata è improbabile che riceveremo oggi il mandato a negoziare", ha detto il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis entrando all'Eurogruppo. La riunione dei ministri "potrà solo preparare l'Eurosummit dove ci saranno altre discussioni", ha poi sottolineato.     I have cancelled #EUCO today. #EuroSummit to start at 16h and last until we conclude talks on #Greece — Donald Tusk (@eucopresident) 12 Luglio 2015     Renzi: "Non posso immaginare un'Europa senza Grecia. "Sarebbe un'Europa senza valori molto importanti e anche senza stile di vita" ha affermato il premier italiano in un'intervista ad al Jazeera condotta dalla giornalista Barbara Serra. Secondo Renzi il problema "non è il debito greco. Il problema è l'organizzazione dell'economia greca". "Penso che comunque abbiamo spintoil governo greco nella direzione gusta perché non possiamo dire che ci sia una regola per i greci e un'altra per italiani, francesi e spagnoli".   Padoan positivo. Alla nuova riunione dell'Eurogruppo di oggi "continuiamo a lavorare per raggiungere un accordo, che non è per concludere ma per iniziare i negoziati. Noi riteniamo che ci siano le condizioni per farlo". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, arrivando alla riunione dei ministri delle Finanze dell'area euro dedicata alla Grecia. "L'ostacolo più grande - ha concluso - resta la mancanza di fiducia. Mi aspetto ora azioni concrete dal Governo greco per quelle misure che sono necessarie e per ricostruire quella fiducia necessaria che permetta la ripresa dei negoziati. Abbiamo perso così tanto tempo, non ne possiamo perdere altro".   La soluzione di Moscovici. "Ci sono le basi per avviare un negoziato. Abbiamo bisogno di un accordo per una Grecia riformata all'interno dell'eurozona". Lo ha detto il commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici, entrando alla riunione dell'Eurogruppo. "Oggi ci concentriamo sulle condizioni per aprire il negoziato sul nuovo programma, cerchiamo di preparare posizioni positive per riunione dei leader" del pomeriggio. Il commissario europeo ha sottolineato che "il governo greco deve fare di più sul breve e medio termine. Serve accordo ambizioso ma chiaro".   Slovacchia scettica. È "impossibile arrivare a un accordo" all'Eurogruppo di oggi, "possiamo solo fare raccomandazioni ai leader" che si riuniranno nel pomeriggio nell'Eurosummit. Lo ha detto il ministro slovacco delle Finanze, Peter Kazimir, arrivadno alla riunione dell'Eurogruppo. Kazimir, uno dei più duri fra i ministri delle Finanze dell'area euro, ha spiegato che "manca la fiducia nella Grecia per arrivare a un accordo" e per recuperarla "serve l'anticipazione" delle misure e delle riforme proposte dal governo per avviare il nuovo programma di sostegno Esm. "E questo spetta al governo greco".   L'allarme del Lussemburgo. Un'eventuale uscita della Grecia dall'Euro avrebbe un impatto notevole: è questo l'avvertimento lanciato dal ministro degli Esteri del Lussemburgo Jean Asselborn alla Germania. "Sarebbe fatale per la reputazione della Germania in Europa e nel mondo, se Berlino non dovesse ora cogliere l'occasione di accettare le offerte di Atene", ha detto il Ministro in un'intervista a Sueddeutsche Zeitung. Se Berlino dovesse spingere per una Grexit, "ciò provocherebbe un profondo conflitto con la Francia. E sarebbe una catastrofe per l'Europa", è stata la sua analisi. newspaper. "La responsabilità della Germania è enorme", ha aggiunto Asselborn.   La posizione di Berlino. Il weekend della verità per la Grecia è partito male. I falchi si sono levati, spazzando via l'ottimismo diffuso dalle colombe fino a ieri. Il capo dell'ala dei duri, Wolfgang Schaeuble, è rigidissimo: non crede a Tsipras, non accetta il suo piano, propone una 'Grexit' per cinque anni.La Merkel sembrerebbe più disponibile, ed è per questo che i ministri dell'Eurogruppo passeranno la palla al summit. Dopo che i tecnici dell'ex Troika hanno promosso il piano greco, offrendo aiuti per oltre 70 miliardi di euro, la resa dei conti ora è tutta politica, e solo i leader possono decidere se continuare a tenere la Grecia nell'euro oppure accompagnarla alla porta. Più che un problema di misure, che pure si stanno limando all'interno dell'Eurogruppo, ora è "un grosso problema di fiducia", ha sintetizzato Dijsselbloem prima della riunione. "Non vedo come potremo raggiungere facilmente un accordo: il Governo greco ha fatto di tutto per minare la fiducia", dice secco Schauble. Il viceministro olandese prova a spiegare: "Il piano è debole in alcune aree, cominceremo i negoziati quando tutte le condizioni saranno riempite, ma c'è seria preoccupazione sull'attuazione visto che i greci stanno proponendo qualcosa che una settimana fa era stata rigettata al referendum".

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