C aro Direttore, la vicenda greca dimostra inequivocabilmente che questa Europa non esiste! Non esiste perché non c'è una radice culturale e politica comune. Non esiste perché è governata da una logica tecnocratica-finanziaria che non è in grado di coniugare solidarietà, sussidiarietà, sviluppo. Tant'è che la Germania, capofila dei Paesi nord europei, ha risanato e sostenuto il proprio sistema bancario con gli aiuti alla Grecia. E come dar torto a Tsipras quando afferma che neanche un euro è andato al «pensionato greco»? Oggi siamo di fronte a un bivio. Esiste la volontà e la capacità culturale e politica per far sì che l'antico sogno di un'Europa-Nazione diventi realtà? Occorrono dei leader politici che siano in grado di costruire l'Europa della solidarietà e non dell'austerity, dello sviluppo e non della recessione, della solidarietà e non delle disuguaglianze; che sappiano contrastare una guida europea germano-centrica, come Silvio Berlusconi aveva giustamente tentato di fare durante i suoi governi. Ed è per questo che il centrodestra italiano deve interrogarsi se e come restare nel Ppe; perché anche nel dibattito dell0altro ieri ha dimostrato di non avere autonomia dalla Merkel. La sinistra, italiana ed europea, non ha nelle sue corde la ricetta giusta per la rinascita politica ed economica dell'Europa, ma questo Ppe, così com'è, dimostra di non essere lo strumento adatto. Ritengo, prima che sia troppo tardi, che le donne e gli uomini che hanno a cuore i destini dell’Europa vogliano aprire una profonda riflessione per trovare una comune strada che riporti il centrodestra protagonista in Europa. *già Ministro delle Politiche Europee
Una riflessione comune per il centrodestra europeo
di Andrea Ronchi Caro Direttore,la vicenda greca dimostra inequivocabilmente che questa Europa non esiste! Non esiste perché non c'è una radice culturale e politica comune. Non esiste perché è...