Economia

Eurogruppo, Schaeuble: "Grexit per 5 anni"

Riunione dei ministri a Bruxelles. La proposta di Berlino sull'uscita temporanea della Grecia riportata dal quotidiano "Faz". Fonti Ue: "Impraticabile" LEGGI ANCHE Sì del Parlamento greco - Il pacchetto d

Un'uscita "a tempo" di cinque anni della Grecia dall'euro, per permettere ad Atene di ristrutturare il proprio debito: sarebbe questa la proposta inviata ai colleghi dell'Eurogruppo dal ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble. La rivelazione è arrivata dal Frankfurter Allgemeine Zeitung, mentre è in corso la riunione dell'Eurogruppo a Bruxelles. Fonti comunitarie hanno confermato l'esistenza di un piano tedesco in questo senso ma fonti del governo greco hanno fatto sapere che l'ipotesi di Grexit temporanea non è stata affrontata nel corso della riunione.   Le ipotesi di Schaeuble. Secondo la Faz, il ministro tedesco ha inviato agli altri Paesi dell'area euro una nota con la quale boccia le proposte della Grecia e suggerisce l'uscita a tempo di Atene che rimarrebbe comunque membro Ue e riceverebbe "assistenza umanitaria e tecnica di stimolo per la crescita". Nel piano Schaeuble ventilerebbe la possibilità di un trasferimento di asset per 50 miliardi di dollari in un fondo di garanzia da parte di Atene a copertura del debito.   Fonti Ue: "Ipotei Grexit impraticabile". "Un'uscita temporanea della Grecia dall'area euro non è legalmente fattibile". È quanto spiega un funzionario europeo dopo l'indiscrezione del quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung. "Non è uno scenario accettabile per noi" spiega la fonte.   Il nuovo piano Tsipras all'Eurogruppo. Il nuovo piano Tsipras sul tavolo dell'Eurogruppo riunito a Bruxelles, a 4 giorni dall'ultimatum che i partner europei hanno dato al governo Tsipras per presentare un piano di riforme credibile e poter concedere nuovi aiuti finanziari, dopo che il secondo programma di assistenza finanziaria non è stato concluso per la mancanza di un accordo. La riunione si preannuncia "lunga" e "difficile". Sono gli aggettivi utilizzati, rispettivamente, dal ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan e dal presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem. Dopo l'ok del Parlamento greco al mandato per negoziare un terzo programma di aiuti internazionali sulla base del pacchetto di riforme proposte giovedì sera dal governo, ci sono ancora "serie preoccupazioni sulla credibilità degli impegni" e sull'effettiva attuazione di quanto promesso. "C'è un grande problema di fiducia" ha detto Dijsselbloem. E' presto dunque per cantare vittoria: i giochi sembrano ancora aperti e continua a non potersi escludere che il doppio vertice dei capi di stato e di governo dell'Eurozona e dell'Ue, convocato per domani a Bruxelles, si trasformi in una riunione per affrontare l'eventualità dell'uscita di Atene dalla moneta unica.     Ministri scettici: "Scarsa fiducia in Atene". Molti ministri delle Finanze dell'area euro hanno espresso cautela, se non vero e proprio scetticismo, sulle proposte di riforme presentate dal governo greco nell'ambito della richiesta del programma di aiuti con il fondo salva-Stati Esm. Altri, con il sostegno dei commissari Ue Pierre Moscovici e Valdis Dombrovskis, le hanno giudicate una buona base per negoziare. E se per alcuni ministri le riforme presentate dall'esecutivo di Tsipras sono insufficienti per il terzo piano di salvataggio in cinque anni, altri hanno sottolineato un problema di fiducia, dopo cinque mesi di negoziati sterili, culminati nel referendum di domenica scorsa. Come ha sottolineato il ministro irlandese delle Finanze, Michael Noonan, il voto "è stato una vittoria politica per il governo greco, ma è stato economicamente e socialmente disastroso". Per il ministro "sono stati fatti dei danni e sarebbe stato meglio se quello che sta avvenendo oggi fosse accaduto a febbraio" e in particolare il governo greco dovrebbe riguadagnarsi la fiducia dei partner dell'area euro approvando in Parlamento nelle prossime due settimane le riforme proposte.     La Germania gela Tsipras: "Proposte non credibili". Schaeuble, arrivando alla riunione dell'Eurogruppo a Bruxelles, ha spiegato che "il problema prima di tutto è che la situazione, che alla fine dello scorso anno, nonostante tutto lo scetticismo, era incoraggiante, è stata distrutta in modo inconcepibile negli ultimi mesi". In questo senso "non sarà assolutamente sufficiente se Atene ripropone delle riforme che erano già state presentate per i precedenti programmi di salvataggio", ha insistito il ministro tedesco, notando che gli indicatori economici della Grecia "sono terribilmente negativi".

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