Economia

Un giocatore d’azzardo che non ha sbagliato un colpo

L’addio del ministro, del tutto inatteso, è l’ultimo colpo di scena di Yanis Varoufakis

Le battute ed il look sviano l’attenzione, e nel frattempo Varoufakis – che è anche un giocatore di poker – prende tempo al tavolo dei negoziati. Rimanda le scadenze dei pagamenti, lascia intravedere la possibilità che la Grecia non saldi i debiti: «Non ho alcuna intenzione di collaborare con i funzionari della Troika per l’estensione del programma di salvataggio». Un modo di esprimersi e di fare che lo ha portato spesso nella polemica. Già a marzo veniva percepito come l’oggetto estraneo dell’Eurogruppo. La Zdf ripropone un discorso di un anno prima a Zagrabia, durante il quale Varoufakis mostra il dito medio ai tedeschi. Le reazioni in Germania, ovviamente, sono furiose. Ma Yanis non si fa piegare. Nemmeno dalle foto pubblicate poco dopo da Paris Match, che mostrano il ministro godersi la bella vita con la moglie, nel loro nido d’Atene con vista sul Partenone. Un colpo all’immagine del Ministro «tutto Marx e lavoratori», che incassa: «Avrei preferito che non fossero esistite, ma sono aperto alle critiche». Ad aprile la situazione precipita. Varoufakis ripropone con insistenza la possibilità di un default greco. «La liquidità della Grecia sta finendo», lancia l’allarme. A nulla, però, valgono gli incitamenti a far presto del collega francese Pierre Moscovici: il successivo eurogruppo vede un altro accordo sfumare. Gli altri ministri iniziano ad odiarlo. In occasione dell’Eurogruppo di Riga, lo definiscono «un perditempo, un giocatore d'azzardo, un dilettante». Ma ormai è troppo tardi: a giugno la Grecia smette di pagare le rate e a luglio fa saltare le carte in tavola con il referendum. E Varoufakis, il giocatore d’azzardo sempre fuori luogo, canta vittoria.

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