L'Europa e i suoi governanti «devono ascoltare» il popolo greco e rispettare il «verdetto sovrano» espresso al referendum. È quanto ha dichiarato ieri a Madrid il leader di Podemos, Pablo Iglesias. Serve «un accordo giusto, ragionevole e sostenibile» ha detto Iglesias, definendo il risultato del referendum «un sì all'Europa dei diritti sociali». «La gente in Grecia vuole un cambiamento e sta appoggiando un governo che crede che le cosa possano essere fatte in modo diverso», ha aggiunto Iglesias, dicendosi ottimista sul futuro della Grecia. Podemos, considerato un partito «fratello» di Syriza, aveva diffuso ieri mattina un comunicato intitolato «Mai più Europa senza la sua gente», nel quale si chiede che «la troika rispetti la sovranità del popolo greco, riconosca i suoi errori e faciliti una soluzione definitiva ai problemi che ha creato». I politici europei «ascoltino i loro elettori – si legge ancora – rettifichino, correggano il loro corso: accolgano la mano tesa di Alexis Tsipras. Se non lo faranno, se non romperanno definitivamente con l'austerità, saranno i loro stessi popoli a voltar loro le spalle». Accanto a Syriza anche Constant Koumbonis, rappresentate del Poem, il sindacato dei metalmeccanici greci: «Ieri abbiamo ritrovato la nostra dignità, è stata una risposta chiara contro l'austerità». «Il no è stato un messaggio di democrazia – ha proseguito Koumbonis – hanno osato far funzionare la democrazia». Il rappresentante dei metalmeccanici greci, tuttavia, ha voluto chiarire che è stato dato un mandato al governo greco, non «per tornare alla dracma o uscire dall'Europa, ma per negoziare un accordo per far tirare il fiato alla Grecia, per la ristrutturazione del debito».
Podemos: «L’Europa ascolti il popolo»
L'Europa e i suoi governanti «devono ascoltare» il popolo greco e rispettare il «verdetto sovrano» espresso al referendum. È quanto ha dichiarato ieri a Madrid il leader di Podemos, Pablo Iglesias....