«Il risultato del referendum greco mi pare fosse ampiamente atteso. Speriamo che adesso prevalga il buonsenso e ci si metta a negoziare e si trovi in qualche modo una via di uscita senza arrivare a delle rotture». Lo ha detto il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, che ha partecipato ieri ad Asti a un incontro in occasione degli ottant'anni dell'Unione industriale della città piemontese. A chi gli chiedeva se possa incidere sul progetto europeo, Squinzi ha risposto: «Mi auguro alla fine di no. Sarebbe assurdo far saltare l'Europa per la Grecia e per un'impuntatura. Anche questo referendum è una impuntatura di tipo politico fra greci e autorità dell'Unione europea. Mi auguro che alla fine prevalga il buonsenso e che si trovi un modo costruttivo per venirne fuori». Alla domanda se ora l'Europa sia diventata più debole, Squinzi ha risposto scludendo però pesanti ripercussioni sull’assetto della Ue: «Non è certo un bel segnale. Sono convinto che dobbiamo crederci, dobbiamo trovare delle soluzioni, definiamole di compromesso. Quello che mi auguro è che si trovi una spinta politica vera per andare nella direzione dell'Europa unita e degli Stati Uniti d'Europa, che è sempre stato il mio sogno». Secondo Squinzi, non esiste un rischio contagio per l'Italia. «L'Italia - ha affermato - la vedo meno debole di altri Paesi».
«Assurdo far saltare la Ue per Atene»
«Il risultato del referendum greco mi pare fosse ampiamente atteso. Speriamo che adesso prevalga il buonsenso e ci si metta a negoziare e si trovi in qualche modo una via di uscita senza arrivare a...