Economia

Il Tesoro accelera su Poste «Privatizzata entro l’anno»

Prevista una quota di azioni elevata per i piccoli risparmiatori

La quotazione di Poste si avvicina. E avverrà entro l’anno. Il termine è stato confermato ieri dopo la riunione sullo stato di avanzamento dell’operazione al ministero dell'Economia, alla presenza del ministro Padoan e dell’ad società Francesco Caio, con il contributo del Dipartimento del Tesoro, dei suoi consulenti e dei global coordinator dell’operazione. Nel corso dell’incontro, riferisce una nota, «è stato constatato l'avanzamento di tutte le operazioni preliminari nel pieno rispetto della tabella di marcia, e quindi viene confermato l’obiettivo di portare la società in Borsa entro l'anno in corso». Dai primi contatti con gli investitori, è emerso che l’operazione di quotazione di Poste Italiane beneficia di una forte associazione con la stagione di riforme, rinnovamento e modernizzazione del Paese nella quale è impegnato il Governo». Nel corso della riunione, oltre a fare il punto sull’avanzamento delle operazioni preliminari alla quotazione, Padoan e Caio si sono soffermati «sul ruolo di offerta capillare di servizi e raccolta del risparmio che Poste Italiane ha tradizionalmente svolto nel Paese, e sull'esigenza di rafforzare questo ruolo nel futuro anche attraverso il ricorso agli strumenti e alle risorse del mercato. La sostenibilità del ruolo sociale dell’azienda nel lungo periodo è uno degli obiettivi strategici dell’operazione di quotazione. L’attenzione al ruolo dell’azienda nella comunità nazionale è peraltro parte integrante del piano industriale, concretizzata nell'equilibrio tra interessi degli shareholder e interessi degli stakeholder. Proprio per favorire questo equilibrio tra shareholder e stakeholder l’offerta di azioni riserverà quote rilevanti all’azionariato popolare e privilegi specifici per i dipendenti». Intanto proseguono anche le altre privatizzazioni. Per l’Enav, la società di assistenza al volo è prevista la cessione di una quota del 49%. Il Tesoro ha conferito a Rothschild e allo Studio Shearman & Sterling l’incarico, rispettivamente, di consulente finanziario e di consulente legale del ministero. Gli advisor dell’Enav sono, rispettivamente, Equita Sim e Allen&Overy. Sulla rampa di lancio, anche Grandi Stazioni dopo gli sviluppi dei giorni scorsi. Il cda della società ha dato il via libera al progetto di scissione che vede la costituzione di tre società GS Rail, GS Retail, GS Immobiliare, con la messa in vendita del retail. Ma per le Fs, tutto questo è solo un assaggio in vista della quotazione di circa il 40% dell'intero gruppo.

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