Tutta colpa di Tsipras, definito un «irresponsabile» persino dall’ex premier greco Samaras (conservatore) e Papandreu (socialista). Ma anche l’opinione dei membri dell’Eurogruppo è unanime. «Sono molto deluso dalla decisione del governo greco di respingere la proposta delle istituzioni creditrici. Una decisione molto triste», tuona il presidente Jeroen Dijsselbloem, che tuttavia precisa: «La porta resta aperta a ulteriori trattative con la Grecia. Varoufakis non è stato cacciato dal tavolo ma è uscito di sua sponte. I creditori sono pronti a fornire assistenza tecnica al sistema bancario greco, siamo tutti pronti a sostenere la Grecia se e quando richiesto una volta che il programma di assistenza sarà terminato», ovvero dopo il 30 giugno, quando il Paese rischierà di andare in default se non rimborserà gli 1,6 miliardi di euro dovuti al Fmi. «Il governo greco ha messo unilateralmente fine ai negoziati», commenta l ministro tedesco delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, secondo cui è «probabile» che la Grecia «nei prossimi giorni finirà in una situazione difficile» ma Atene «resta parte dell’Eurozona e dell’Europa. Faremo tutto il possibile per aiutare la Grecia in una situazione difficile. Il rifiuto della Grecia di continuare i negoziati è stato una sorpresa per tutti, il referendum annunciato a così breve scadenza non risolverà i problemi». Quanto al rischio di contagio per altri Paesi dell’Eurozona, Schaeuble assicura: «Faremo di tutto per combattere ogni possibile contagio, speriamo che il contagio non ritorni ma non si sa mai, per questo assicureremo ai mercati che faremo tutto il necessario: la nostra risolutezza manterrà l’euro stabile». «L’Eurozona continua a esistere, l’Eurozona ha 19 membri», dice il commissario europeo agli Affari Economici, Pierre Moscovici. Il ministro italiano Pier Carlo Padoan dal canto suo assicura: «Nessuna uscita dall’euro in vista, e nessun contagio: l’Italia è forte e la Bce ha gli strumenti. Non è l’Europa che sta facendo fallire la Grecia, ma caso mai sono le scelte del governo greco che non sono a mio avviso adeguate alle necessità della Grecia. L’Europa - prosegue Padoan - al contrario sta dimostrando una grande coesione e sta facendo di tutto non solo per mantenere l’integrità della zona euro, ma per rafforzarla». Il ministro dell’Economia si dice poi «tranquillo» per quanto riguarda le «possibili tensioni sul mercato dei titoli di Stato» in seguito alla rottura del negoziato fra Grecia e istituzioni Ue. Tranquillità che dipende dalla «stabilità di fondo dell’economia italiana» che «si è accresciuta e rafforzata».
Padoan: «Italia e Bce forti Nessun rischio contagio»
Tutta colpa di Tsipras, definito un «irresponsabile» persino dall’ex premier greco Samaras (conservatore) e Papandreu (socialista)
