Nessuna norma ponte per i dirigenti dichiarati illegittimi dalla Consulta, ma un concorso pubblico; una commissione ad hoc per la verifica della lotta all’evasione e misureper semplificare la riscossione. In tempo limite rispetto alla scadenza del 27 giugno, il governo ha varato gli attesi decreti attuativi della delega fiscale. «Ci sono molte norme a favore del contribuente, come la rateizzazione dei contributi dovuti, ledilazioni dei pagamenti per il contribuente in difficoltà e la riduzione dell’aggio dall’8 al 6%, che si chiamerà contributo pubblico alla gestione dei costi di riscossione» ha spiegato il ministro dell’Economia Padoan. Sono state rimodulate le sanzioni punendo in maniera più severa i comportamenti fraudolenti e più lieve gli errori formali. Il riordino delle Agenzie fiscali prevede una razionalizzazione delle strutture con la diminuzione del numero dei dirigenti e la creazione di Posizioni organizzative speciali a cui affidare compiti di alto contenuto professionale. L'Agenzia delle Entrate dovrà continuare a fare a meno di circa 800 posizioni dirigenziali cassate dalla Consulta. In pratica dovrà andare avanti con circa 300 dirigenti a fronte dei 1.200 precedenti la sentenza. I dirigenti saranno comunque affiancati dalle persone che andranno a ricoprire le Posizioni speciali organizzative che si collocheranno ad un livello più alto del funzionario. Varato un nuovo sistema di sanzioni. Vengono puniti con maggiore severità i comportamenti fraudolenti mentre si attenua della metà la sanzione per le infrazioni più lievi come gli errori formali contabili. Scompare la controversa norma che fissava al 3% la soglia di non punibilità dei reati fiscali al centro delle polemiche per i presunti vantaggi che avrebbe recato all'ex premier Silvio Berlusconi. In caso di omessi versamenti Iva e ritenute la soglia oltre la quale scatta il reato passa da 50 mila euro a 150mila. Il decreto prevede anche una sorta di ravvedimento: il contribuente può estinguere il suo debito pagando lo stesso prima delle contestazioni da parte del fisco. In caso di omessa dichiarazione Irpef, Ires, Irap e Iva il contribuente avrà un anno per poter presentare la dichiarazione avendo diritto a sanzioni ridotte. Una riduzione della sanzione sarebbe inoltre prevista per chi evade poco senza aver usato falsi documenti, raggiri o artifici.
Dilazione dei pagamenti per chi è in difficoltà
Nessuna norma ponte per i dirigenti dichiarati illegittimi dalla Consulta, ma un concorso pubblico;una commissione ad hoc per la verifica della lotta all’evasione e misureper semplificare la...
