Centomila assunzioni dal primo settembre, ma un parte della riforma slitta al 2016-2017. Ecco il compromesso che esce dal maxiemendamento confezionato dai relatori Francesca Puglisi e Franco Conte della riforma scolastica targata Renzi-Giannini e presentato in commissione Istruzione al Senato. Il ddl arriverà oggi in aula a Palazzo Madama e domani il governo porrà la fiducia. Il via libera ad accorciare i tempi è arrivato dal Consiglio dei ministri. Dopo dovrà passare alla Camera per l’esame conclusivo. Queste le principali novità: un membro esterno per valutare gli insegnanti, l’inserimento nel piano di assunzioni degli idonei al concorso 2012, un tetto di 100.000 euro per le erogazioni liberali dei privati alle scuole, bando di concorso entro il 1 dicembre 2015 per l'assunzione a tempo indeterminato del personale docente. Infine una valutazione triennale dei presidi in base al miglioramento degli studenti, alla valorizzazione del personale e alle competenze organizzative. A valutare i docenti invece saranno non più solo docenti, genitori e studenti ma anche un componente esterno indicato dall'Ufficio scolastico regionale. Le 100mila assunzioni scatteranno dunque tutte dal primo settembre 2015 e assorbiranno i vincitori dell'ultimo concorso a posti, quello del 2012 e coloro che sono inseriti nelle graduatorie ad esaurimento. Ma non è affatto scontato che avrà il posto nella stessa provincia della graduatorie in cui è inserito. Se la proposta si trasformerà in legge, entro poche settimane oltre 50mila precari dovranno scegliere un'altra provincia o un'altra regione italiana e rimanere pronti ad un eventuale trasferimento a tempo di record. Slittano all’anno scolastico 2016-2017 gli albi territoriali e la chiamata diretta dei professori da parte dei sindaci. Inoltre i ruoli del personale docente si trasformeranno in ruoli regionali e la mobilità non avverrà più tra scuole ma tra albi. Prima dell’assunzione dei 100mila precari in lista d’attesa, sarà avviato un piano straordinario di mobilità per consentire a chi lo desidera di avvicinarsi a casa. Per i precari di seconda fascia, cioè quelli che rientrano nella sentenza della Corte di giustizia europea, ci sarà un concorso pubblico da bandire entro il prossimo primo settembre, nel quale il servizio prestato per almeno 180 giorni verrà valorizzato attraverso un punteggio aggiuntivo. Dal prossimo anno scolastico parte anche la valorizzazione del merito degli insegnanti a cui sono destinati 200 milioni l’anno. Sarà il preside a distribuire i premi agli insegnanti «migliori», sulla base dei criteri del Comitato di valutazione.
Scuola, centomila assunzioni Scattano dal primo settembre
Maxiemendamento di compromesso. Domani la fiducia
