Economia

Grecia, rinviata la resa dei conti

Le proposte di Atene sono un passo accolto con favore, ma serve altro lavoro. Eurogruppo straordinario mercoledì

La riunione straordinaria dell'eurogruppo sulla Grecia di ieri non ha sortito effetti immediati in quanto la nuova proposta è arrivata "solo questa mattina" e quindi si deve lavorare sui dettagli "con l'obiettivo di raggiungere un accordo entro la fine di questa settimana" ha detto il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, al termine della riunione in conferenza stampa. Dunque Ci sarà un nuovo Eurogruppo straordinario mercoledì sulla Grecia prima del vertice europeo di giovedì. Il presidente dell'eurogruppo ha confermato che ci sono state due versioni della proposta greca, una arrivata nella notte e una questa mattina, "ma con differenze minime tra i due documenti". Insomma, per la resa dei conti serve altro tempo. "Le proposte greche sono un passo accolto con favore, ma serve altro lavoro con le istituzioni. L’Eurogruppo si riunirà di nuovo in settimana, per chiudere un accordo nei prossimi giorni". Lo ha annunciato con un tweet il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, al termine dell’atteso Eurogruppo di oggi. Per sapere se la Grecia resterà o meno nel sistema dell’euro, quindi, ci vorrà ancora qualche giorno, così come aveva velatamente anticipato da Angela Merkel. La posizione della Merkel e della Bce. La cancelliera sembrava rispondere indirettamente al ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble per il quale: "Non c’è niente di nuovo, non abbiamo ricevuto proposte di sostanza dalla Grecia, non si può preparare un summit senza di esse". In attesa di un pronunciamento, la Bce avrebbe dato il via libera a un aumento della liquidità d’emergenza disponibile per le banche greche di 1,3 miliardi, portando il meccanismo "Ela" a 87,2 miliardi di euro. In ogni caso la proposta complessiva del premier greco Alexis Tsipras è al vaglio del presidente della Bce, Mario Draghi, del direttore dell’Fmi, Christine Lagarde, e del presidente della Commissione Ue, Juncker. A riguardo, alle 18 ora italiana di oggi, prima dell'inizio dei lavori dell'Eurogruppo, il primo ministro greco Tsipras incontrerà il presidente della Bce, Mario Draghi. Le dichiarazioni di Prodi. "Io ho sempre detto che alla fine un compromesso lo si trova: mezzo accordo e mezzo rinvio. Però sono cose queste che non rianimano una struttura politica", come l'Europa. Presente anche il presidente del Senato Piero Grasso. "Certo sono infinitamente meglio di una rottura, ma non è questo accordo che cambierà il quadro", ha osservato. "Non penso che la Grecia uscirà dall'euro", ha quindi notato ma, ha sottolineato, "spero arrivi il momento in cui si riapra solidarietà europea" che faccia capire, che in una fase di globalizzazione "serve una politica diversa". Se gli Stati Uniti , divenuti potenza mondiale , misero a punto il piano Marshall, ha anche osservato, "la Germania non fa questo discorso di leadership". E' un paese "che è leader, per le sue virtù, ma non lo vuole riconoscere", rendendosi conto "della convenienza globale e coinvolgere tutti. Leadership e responsabilità non possono mai essere scisse nella politica e nella vita", ha chiosato.

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