Economia

Varoufakis: "La Grecia non farà nuove proposte all'Ue"

E' sempre più concreta la possibilità di un'uscita dall'euro della Grecia, che dovrà rimborsare 1,6 miliardi di euro al Fmi entro fine mese e altri 6,7 miliardi di euro alla Bce tra luglio e agosto

Atene non presenterà all'Eurogruppo nuove proposte per una soluzione del contenzioso con i creditori internazionali. Non lo farà, ha spiegato il ministro delle Finanze greco, Ynis Varoufakis, in un'intervista a Bild in edicola oggi, "perché l'Eurogruppo non è il posto idoneo per la discussione di proposte che non siano prima tate negoziate a un livello più basso". In ogni caso, ha aggiunto Varoufakis, la delegazione greca "è "pronta in qualsiasi momento" a trovare una soluzione insieme con i le controparti, che hanno bisogno di tornare al tavolo delle trattative "con un chiaro e robusto mandato".   La situazione. In seguito al fallimento del tavolo negoziale convocato lo scorso weekend, è sempre più concreta la possibilità di un'uscita dall'euro della Grecia, che dovrà rimborsare 1,6 miliardi di euro al Fmi entro fine mese e altri 6,7 miliardi di euro alla Bce tra luglio e agosto. Domani, un giorno prima della riunione dell'Eurogruppo, una nuova mediazione verrà tentata dal cancelliere austriaco Werner Faymann, che volera' ad Atene per incontrare Tsipras. Confermato l'incontro di lavoro" tra Tsipras, e il presidente russo, Vladimir Putin, che avverrà venerdì prossimo nella cornice del Forum economico di San Pietroburgo. Il premier ellenico volerà in Russia giovedì, il giorno della riunione dell'Eurogruppo. La prospettiva di un'uscita della Grecia dall'euro continua a spaventare i mercati. Le borse del vecchio continente si muovono in rosso, pur recuperando dai minimi di giornata, salvo Atene, che estende le perdite con un ribasso del 3,5%.   Borse col fiato sospeso. Il destino della Grecia resta appeso a un filo e le borse attendono con il fiato sospeso gli sviluppi di un negoziato che fatica a sbloccarsi. Il "principale fattore" che blocca le trattative sulla ripresa dei finanziamenti ad Atene è costituito dalle "divergenze tra Commissione Ue e Fondo Monetario Internazionale sulla ristrutturazione del debito", ha spiegato il primo ministro ellenico, Alexis Tsipras, aggiungendo che "è cruciale raggiungere un accordo fattibile con i creditori, non uno che tra sei mesi riporti la Grecia nella situazione attuale". Creditori che comunque "vogliono umiliare il governo greco".

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.