Economia

Caos Grecia, affondano le Borse europee

Tsipras sfida i creditori: "Non farò marcia indietro sulle promesse elettorali"

Alexis Tsipras non fa marcia indietro sulle promesse elettorali che Ue e Fmi gli avevano chiesto di accantonare in cambio del ripristino dei finanziamenti. In un discorso al Parlamento, il primo ministro ellenico ha sfidato apertamente i creditori, invitandoli a ritirare le loro "proposte assurde" e promettendo ai greci un rapido ripristino della contrattazione collettiva, uno dei tanti punti del programma di Syriza che, al tavolo di mercoledì scorso, i presidenti di Commissione Ue ed Eurogruppo, Jean-Claude Juncker e Jeroen Dijsselbloem, gli avevano chiesto di rimangiarsi, insieme agli impegni a non tagliare ulteriormente le pensioni e a innalzare il salario minimo. Dopo aver guadagnato tempo ottenendo di poter pagare in un'unica rata a fine mese gli 1,6 miliardi di euro dovuti a giugno al Fondo Monetario Internazionale, Tsipras prova quindi a giocarsi il tutto per tutto, definendo come unica base negoziale possibile la "soluzione definitiva" suggerita da Atene, ovvero una ristrutturazione del debito. "La nostra proposta ai creditori è l'unica base realistica per raggiungere un accordo", ha dichiarato Tsipras, "abbiamo bisogno della fine dell'austerità in combinazione con un alleggerimento del debito, ci serve un accordo che metta fine ai discorsi sull'uscita della Grecia dall'euro". Atene chiede l'alleggerimento del debito. "Vogliamo un alleggerimento del debito, avanzi primari più bassi, protezione dei pensionati e redistribuzione dei redditi e presenteremo una legge per il ripristino della contrattazione collettiva", ha concluso Tsipras, "chiedo a tutti i partiti di sostenere tutti gli sforzi del governo greco". Sui dettagli del piano di ristrutturazione del debito elaborato dal governo greco bisogna affidarsi, come per il piano Juncker, alle indiscrezioni filtrate dalla stampa. Secondo il "Financial Times", tale piano prevede un riduzione del debito pubblico dall'attuale 180% al 93% nel 2020 e al 60% nel 2030. Per arrivare a questo obiettivo, riferisce il quotidiano della City, il Meccanismo di Stabilità Europeo (Esm) si prenderebbe carico dei titoli di Stato greci attualemte detenuti dalla Bce, i quali hanno un valore totale di 27 miliardi di euro. Se i titoli passassero dalla Bce all'Esm, la Grecia potrebbe godere di tassi di interesse più bassi e di scadenze più lunghe. In tale maniera Atene non dovrebbe più trovare tra luglio e agosto i 6,8 miliardi di euro da rimborsare all'Eurotower nei prossimi due mesi. Per quanto riguarda invece la restituzione del prestito concesso dal Fondo Monetario Internazionale, il governo ellenico propone il pagamento immediato del 45% del dovuto (9 miliardi di euro) attraverso gli interessi ricavati dai bond ellenici in mano alla Bce. Atene suggerisce infine un haircut del 50% del prestito da 144 miliardi di euro contrattato con il fondo salva-Stati Efsf e l'incremento dei relativi interessi dal 2,5% al 5%. In questo maniera, conclude il "Financial Times", la Grecia otterrebbe una riduzione del valore nominale del debito senza eccessive perdite per i creditori. Le Borse sottosopra. Chiusura di settimana in calo per le principali piazze finanziarie europee in scia alla pesante seduta della Grecia, il cui indice principale ha perso il 5%. Nel Vecchio Continente Milano lascia sul terreno il 2,1%, Parigi -1,33%, Francoforte -1,36%, Bruxelles -1,23%, Amsterdam -1,22%, Londra -0,8% e Madrid -0,75%. A incidere sull'andamento dei listini innanzitutto la decisione assunta ieri sera dalla Grecia di accorpare in un'unica soluzione il rimborso al Fondo monetario internazionale da 1,6 miliardi, la cui prima rata da 300 milioni scadeva oggi. I listini europei rimangono in deciso territorio negativo in attesa di sviluppi provenienti dal parlamento greco. Ed effettivamente il portavoce del presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, fa sapere che Atene e le istituzioni creditrici "continuano a lavorare tutti i giorni, notte e giorno, per una soluzione. È possibile fare progressi". È improbabile che Juncker e il premier greco Alexis Tsipras tornino a incontrarsi prima di mercoledì prossimo. È quanto ha spiegato una fonte europea dopo la cena di mercoledì scorso a Bruxelles, cui ha partecipato anche il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem. Domenica e lunedì Juncker è impegnato con il G7 in Germania, mentre martedì il collegio dei commissari si riunisce a Strasburgo. Notizie da Piazza Affari. Solo Atene fa peggio di Milano. A Piazza Affari il Ftse Mib termina l'ottava con un calo del 2,1% a 22.847 punti e l'All Share perde il 2,08% a 24.417. In calo il controvalore degli scambi che si attesta a 3,413 miliardi di euro. Lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi chiude a 139,96 punti base con un rendimento del 2,25%. Pesante il comparto bancario con Ubi banca che cede il 3,54%, Mediobanca -3,49%, Mps -3,31%, Bpm -3,31%, Unicredit -2,69%, intesa Sanpaolo -2,67%, Banco Popolare -2,24%, Bper -2,22%. vendite su Mediaset che lascia sul parterre il 4,47%. Aedes ha ceduto il 16,88% alla vigilia della ricapitalizzazione, con un prezzo fissato a 0,46 euro per azione. Oggi Consob ha approvato il prospetto informativo per l'aumento di capitale, che parte lunedì e avrà un ammontare di 40 milioni di euro. Chiude in verde la sola Saipem (+0,49%). Piatta tenaris (+0,08%).

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