Economia

Dl «banda larga» pronto per il Cdm

Il Decreto sulla banda ultra larga è sostanzialmente pronto, in questo momento si trova al Mef in attesa della «bollinatura» sulle coperture. Se non ci saranno stravolgimenti, l’investimento di cui...

Il Decreto sulla banda ultra larga è sostanzialmente pronto, in questo momento si trova al Mef in attesa della «bollinatura» sulle coperture. Se non ci saranno stravolgimenti, l’investimento di cui si è parlato nei giorni scorsi (lo ha fatto lo stesso sottosegretario alle Comunicazione Antonello Giacomelli) è di 7 miliardi di euro per la rete. Al di là dei numeri, il Dl prevede con chiarezza il «saldo» degli investimenti da qui al 2020 con la ripartizione anno per anno. Il testo verrà approvato nel prossimo Cdm. Ancora non ci sono certezze sulla convocazione ma potrebbe essere martedì prossimo. Martedì comunque, al di là del Dl, i funzionari delle Comunicazioni hanno appuntamento per spiegare a Bruxelles gli elementi chiave del provvedimento. Nel testo, tra le varie novità, vengono definiti concretamente gli strumenti per finanziare il piano della banda ultra larga. Si prevede un intervento sul credito di imposta, un fondo di garanzia e i voucher. Sono strumenti già previsti nel piano, ma il Dl li definisce e li mette nero su bianco. Tra le nuove norme introdotte, una sorta di «catasto» per le infrastrutture, un nuovo sistema di autorizzazioni, la riduzione degli oneri per gli investimenti nella fibra ottica, un piano per il wi-fi negli edifici pubblici. Tutto questo capitolo è a ricadute zero per la finanza pubblica.

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