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Alitalia torna in pista con il nuovo logo

La compagnia targata Etihad si rifà il look. Dopo 46 anni per la prima volta scompare dalla fusoliera la tradizionale banda verde FOTO

Alitalia torna in pista con il nuovo logo

Il Tricolore resta il simbolo di Alitalia. Il nuovo marchio presentato dal presidente della compagnia aerea Luca Cordero di Montezemolo e dall'amministratore delegato di Etihad James Hogan è la rivisitazione del simbolo bianco, rosso e verde con la "A" stilizzata disegnata nel 1969. Il numero dei toni dei colori primari è stato aumentato. Il marchio trae ispirazione in parte dalle linee delle auto da corsa della Formula 1 e sono state create striature nel tringolo interno rosso della A, creando un effetto gessato. Dopo 46 anni, per la prima volta scompare dalla fusoliera la tradizionale banda verde. La nuova livrea dei jet è quindi oggi dominata proprio dalla "A" tricolore sul timone, resa ancora più grande con l'obiettivo di rappresentare la bandiera italiana nel mondo con ancora maggiore evidenza. Il disegno del marchio diventa più moderno, abbandonando il carattere corsivo per comunicare una nuova Alitalia più consapevole ed assertiva. La fusoliera avorio perlato aggiunge un elemento di stile ed eleganza italiana al tutto, mentre una serie di bande che si inclinano progressivamente verso la coda dell'aereo conferiscono un senso di dinamismo e rapidità. Il nuovo brand, vivace e contemporaneo, caratterizza anche le cabine degli Airbus, dei Boeing e degli Embraer della flotta di Alitalia, tra le più moderne in Europa. I nuovi interni sono più freschi, eleganti e dall'inconfondibile gusto italiano, con dettagli di design che richiamano quelli delle più prestigiose auto sportive. A bordo sono presenti importanti marchi italiani, quali i pellami Poltrona Frau, che ha disegnato i rivestimenti delle poltrone della nuova Business Class, le lenzuola Frette, le porcellane Richard Ginori e i kit di prodotti di benessere Ferragamo. A partire da oggi, la connettività Wi-fi verrà progressivamente messa a disposizione su tutti gli aerei a lungo raggio, insieme a gallerie di film rinnovate e ad altre fonti di intrattenimento. "La rivisitazione del marchio - ha affermato l'amministratore delegato di Alitalia Cassano - costerà 350 milioni di euro e verrà completata nel 2017 quando contiamo far tornare all'utile in bilancio grazie allo strategico apporto di Etihad". Ci vorranno due anni per dipingere il marchio e rinnovare le cabine dei 120 velivoli della compagnia.

Secondo Cassano, il fattore principale per il successo della nuova Alitalia è rappresentato dalla professionalità e dall'impegno dei propri dipendenti. «Stiamo entrando in una nuova era. I nostri investimenti in formazione non hanno precedenti nella storia di Alitalia. Coinvolgiamo migliaia di colleghi, per assicurarci che tutti abbiano gli strumenti adeguati per conseguire i più alti standard del settore». Per James Hogan, vice presidente di Alitalia, presidente e Ad di Etihad Airways, i «passi compiuti dal management di Alitalia negli ultimi cinque mesi sono stati ammirevoli. Quella che vediamo oggi è un'azienda più sicura delle proprie capacità. Per la nuova Alitalia, il futuro è luminoso». All'irbus A330 che ha mostrato oggi la nuova livrea è stato dato il nome di Artemisia Gentileschi, pittrice del  XVII secolo, è considerata la più importante artista classica italiana, oltre che un simbolo di coraggio e di dignità. Il nuovo aereo presentato oggi effettuerà il primo volo di linea domani da Roma ad Abu Dhabi, con rientro a Milano, dove verrà effettuata una nuova presentazione.

All'inaugurazione del nuovo logo ha partecipato anche il primo ministro Matteo Renzi. «Vorrei fare quello che ho sempre sognato di fare, lo stewart, e chiedervi di fare la cosa che io mi dimentico sempre di fare quando salgo su un aereo. Vorrei chiedervi di allacciare le cinture perchè qui stiamo decollano davvero», ha detto a 1.300 dipendenti della compagnia riuniti nell'hangar Avio 7 dell'aeroporto di Fiumicino. «Ci sono polemiche tutti i giorni ci dicono dovete fermarvi, rallentare. Noi stiamo rimettendo il Paese a correre come deve correre perchè l'Italia ha bisogno di non fermarsi e recuperare gli anni che ha perso. Senza lamentarci di chi ha buttato delle occasioni, lo facciamo per costruire oggi un'opportunità per i nostri figli e il nostro Paese. Alitalia decolla. Il decollo di Alitalia è il decollo dell'Italia e viceversa. Se vola Alitalia viva l'Italia.  È finito il tempo in cui anche in questo settore bastava lamentarsi, è finito il tempo in cui ci dicevano che ormai l'occasione l'avevamo perduta».A sottolineare che di occasioni Alitalia ne riserva molte c'è l'assunzione di 310 lavoratori: una parte sono quelli finiti in esubero con il piano industriale del 2014, gli altri sono precari che hanno ottenuto il contratto a tempo indeterminato. E, visti i recenti dissapori con l'alleata Air France, a chi gli chiede se Alitalia voglia uscire dall'accordo Sky Team, il presidente della compagnia Luca Cordero di Montezemolo ribatte deciso che "non è questo l'obiettivo".

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