Nel tira e molla della crisi greca, che le Borse sembrano temere senza isterie per ora, Atene ha inviato una nuova missiva ai creditori per un accordo che scongiuri il possibile default. Fedele alla sceneggiatura di una partita a scacchi però la nuova proposta di accordo non è sufficiente per i creditori che hanno messo a punto una contro-proposta che presenteranno forse già oggi. Insomma Europa e Fondo monetario internazionale non hanno intenzione di aspettare altro tempo per raggiungere un'intesa visto che Atene rischia il default già venerdì, quando dovrà pagare la rata da 300 milioni al Fmi, e non è ancora chiaro se rispetterà la scadenza. Per il premier greco Tsipras però dopo il vertice d'emergenza tra Draghi, Merkel, Lagarde, Hollande e Juncker, il piano presentato è «realistico e la sua accettazione da parte delle istituzioni, dei nostri creditori e dei nostri partner, segnerà la fine dello scenario di divisione in Europa». L’accordo che dovrebbe contenere le misure di aiuto al governo greco è comunque a portata di mano e la bozza di intesa Fmi-Ue da sottoporre ad Atene è praticamente fatta: «Abbiamo quasi fatto», hanno spiegato fonti Ue aggiungendo che Commissione e Fmi stanno finalizzando i dettagli dell’intesa. Ma è il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, a gelare le aspettative e a chiarire che i progressi del negoziato tra i creditori e le autorità greche sulle riforme che Atene deve portare avanti per sbloccare una nuova iniezione di liquidità sono «insufficienti». «Si sono registrati dei progressi - ha detto Dijsselbloem - ma sono insufficienti. Siamo ancora lontani dall’accordo». Nella serata di ieri intanto, la Banca Centrale Europea ha innalzato di 500 milioni di euro il tetto di liquidità di emergenza concessa alle banche greche, portando la quota a 80,7 miliardi di euro. Al momento, hanno fatto trapelare fonti bancarie, le banche greche hanno una disponibilità di 3 miliardi di euro. Quanto alle misure presentate secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg, nella sua proposta Atene avrebbe indicato un obiettivo di surplus primario per il 2015 allo 0,8% e dell’1,5% per il 2016. Tra le altre indiscrezioni riguardanti il piano di Atene anche la definizione di tre aliquote Iva al 6%, all'11% e al 23%. Le incertezze su un accordo tra i creditori e il governo greco hanno frenato gli investitori. Negative le borse europee a eccezione di Milano che ha chiuso la giornata in lieve guadagno a +0,6%.
Atene presenta il nuovo piano. Ma senza il sì Ue default vicino
Proposte tre aliquote per l’Iva e risparmi di bilancio in due anni
