È aperta la corsa alla successione di Giorgio Squinzi. Quella di ieri è stata l'ultima assemblea del patron della Mapei, ma la rosa dei candidati alla presidenza di Confindustria sembra ancora poco delineata. Starebbe raccogliendo consensi in queste ultime settimane il profilo di Aldo Bonomi, oggi alla guida del Comitato tecnico Reti di impresa. Candidato sempre considerato in pista è Aurelio Regina, ex vicepresidente che ha lasciato il suo incarico dopo una aperta contrapposizione con Squinzi. Considerato espressione del sistema romano, dovrebbe conquistare il consenso, che oggi non ha, degli industriali lombardi e di quelli veneti, che hanno tradizionalmente un peso elettorale rilevante. Gli altri nomi accreditati restano quelli di Gaetano Maccaferri, imprenditore bolognese delle costruzioni e attuale vicepresidente di Confindustria; di Gianfelice Rocca, presidente del gruppo industriale Techint. Circolati con una certa insistenza anche i nomi dell'ex presidente dei giovani Aldo Fumagalli e del padre della riforma di Viale dell'Astronomia, Carlo Pesenti.
Cambio al vertice
Corsa alla successione In pista Regina Bonomi e Maccaferri