La crescita che non decolla e i posti di lavoro che vanno ricreati ma anche l’irreversibilità dell’Euro alla luce dell’aggravarsi della crisi greca. Poi le riforme strutturali sempre in primo piano, le difficoltà del credito, con il nodo «Bad bank» e l'azione di Vigilanza in vista della nuova tornata di aggregazioni, a partire dalle popolari. Saranno i temi al centro delle Considerazioni finali che il Governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, leggerà oggi. Lo scenario macro su cui si snoderà l'analisi è quello già delineato nell'ultimo Financial Stability Report. In un contesto di ripresa per l'area euro, la stima più realistica per l'Italia nel 2015 resta lo 0,7% indicato anche dal Fmi. E se da una parte c’è l’effetto positivo del Quantitative easing della Bce, dall'altra restano alcuni rischi. A partire dalla crisi greca, che è un fattore di potenziale instabilità. Un deterioramento della situazione potrebbe avere sviluppi difficili da prevedere.
Visco teme il rischio Grecia
La crescita che non decolla e i posti di lavoro che vanno ricreati ma anche l’irreversibilità dell’Euro alla luce dell’aggravarsi della crisi greca. Poi le riforme strutturali sempre in primo piano,...
