È scontro tra Whirlpool e governo sul piano industriale della multinazionale americana del bianco, presentato con l'acquisizione degli ex stabilimenti Indesit. L'azienda, infatti, ad un mese dall'avvio del negoziato, ha presentato il conto totale degli esuberi, comprensivi degli impiegati, e la cifra è schizzata ad oltre 2000; ai 1350 già annunciati ad avvio delle trattative si aggiungono 400 impiegati, 200 a Varese, 200 a Fabriano e 80 Milano oltre i 150 impiegati di R&S. Un taglio di 2060 lavoratori su un organico complessivo di 6.740 dipendenti, circa il 30% , 3 lavoratori ogni 10. Non solo. L'attesa revisione della chiusura del sito di Carinaro, alimentata da qualche apertura concessa nei giorni scorsi non è arrivata e la multinazionale ha confermato la chiusura degli altri 3 siti, None, Albacina e Milano. Quanto basta, dunque, per far insorgere i sindacati ma anche il governo che, da Guidi a Bellanova, ha attaccato duramente l'azienda. Il piano Whirlpool «è inqualificabile» e «non sono stati fatti passi avanti», ha commentato, «delusa e preoccupata», il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi presente all'incontro al ministero dello Sviluppo economico. «Un piano che taglia di un terzo la forza lavoro del gruppo in Italia non può compensare gli aspetti positivi previsti pur presenti nel progetto come gli investimenti da mezzo miliardo di euro e il trasferimento in Italia di alcune linee di produzione del gruppo attualmente all'estero», aggiunge sollecitando l'azienda a presentare proposte «credibili e tangibili». Toni duri anche da parte del ministero del Lavoro. «Un piano inqualificabile, un modo per puntare allo sfascio più che per costruire una sintesi per la soddisfazione di tutte le parti in gioco», accusa il sottosegretario Teresa Bellanova che chiede all'azienda «un impegno concreto e non prove muscolari, per rivedere il numero degli esuberi e la scelta di chiudere il sito di Carinaro». Perchè, dice, «tutto si può fare tranne che puntare ad esasperare gli animi». Ma la tensione è destinata inevitabilmente a salire: per venerdì è fissato lo sciopero generale a Caserta mentre la Fiom ha già lanciato l'idea di uno sciopero generale di tutti i lavoratori del gruppo. I sindacati infatti sono sul piede di guerra. «Ora basta, Whirlpool ha fatto una grave retromarcia. Una retromarcia irresponsabile e nella direzione opposta a quello che serve.Ora il Governo risponda chiaro e forte o lo scontro sarà inevitabile», denuncia Marco Bentivogli, leader Fim che accusa la multinazionale di «aver chiuso gli spiragli che aperti la scorsa settimana».
Whirlpool alza il numero degli esuberi a 2000
È scontro tra Whirlpool e governo sul piano industriale della multinazionale americana del bianco, presentato con l'acquisizione degli ex stabilimenti Indesit. L'azienda, infatti, ad un mese dall'avv...