Economia

L’Europa deve agire in modo unitario La povertà si combatte con il lavoro

di Riccardo Riccardi Secondo un pensatore inglese la fame è più acuta della spada. Per Montesquieu un uomo è povero non già quando non ha niente ma quando non lavora. Fame e lavoro. L'una aggiunta...

Secondo un pensatore inglese la fame è più acuta della spada. Per Montesquieu un uomo è povero non già quando non ha niente ma quando non lavora. Fame e lavoro. L'una aggiunta all'assenza dell'altro definiscono il dogma della estrema povertà. Purtroppo presente massicciamente nel mondo. Aiuti profusi tanti. Risultati pochi. Si sono sostenute genti indigenti con animo caritatevole. Nobili e coraggiosi individui sorretti da uno spirito missionario hanno speso energie. Spesso ripagati con la perdita della vita. Il dramma della fame non conosce barriere. Si grida al diritto al cibo, al diritto al lavoro. Belle parole scritte sulle foglie al vento. La carità ha un nobile fine. Che non risolve il problema ma lo acuisce abbruttendo gli individui. Per sgombrare il campo da equivoci affermo che non sono contrario agli atti caritatevoli, che come ho detto non servono per debellare la peste della fame e della disoccupazione. Occorre una azione intelligentemente e strategicamente coordinata. Serve capire come operare. Le Monde racconta di una équipe internazionale di ricercatori che ha condotto una indagine tra il 2007 ed il 2014 su 15.000 persone di 6 paesi (Etiopia, Ghana, Honduras, India, Pakistan, Perù). Queste persone hanno beneficiato di un programma innovativo che ha permesso l'uscita dalla estrema povertà. Come? A seconda dei vari paesi sono stati offerti a capi famiglia la possibilità di intraprendere concedendo loro piccoli prestiti e strumenti (animali e mezzi) che hanno consentito di iniziare una attività. La dignità lavorativa stimolando la voglia di fare e di progredire. I risultati sono stati stupefacenti. Dice Le Monde raccogliendo una testimonianza di un professore del Massachussets Institut of Thecnology (MIT) che "le genti non diventeranno dei Bill Gates ma i progressi ottenuti sono stati significativi". Sono nati piccoli imprenditori che hanno prodotto beni annullando la povertà. L'Europa metta da parte gli egoismi. Agisca con unità di intenti in loco senza passivamente attendere l'invasione di disperati che fame e privazioni rendono pericolosi.

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