Economia

Il calvario del 730 e della Tasi tra errori, beffe e flop informatici

Il modello online va corretto a mano. Il rebus delle ricevute

Avrebbe dovuto essere un gioco da ragazzi. Tra 730 precompilato e bollettino Tasi recapitato a domicilio, l’appuntamento con le scadenze fiscali doveva essere una passeggiata. Invece anche quest’anno sarà un calvario tra incidenti informatici di percorso, errori e mancate promesse. Cominciamo con il nuovo modello 730. Sarà una passeggiata, aveva promesso Renzi; invece, non solo, come è stato già rilevato, mancano le più importanti voci di detrazioni (come le spese mediche) che costringono il contribuente all’integrazione della dichiarazione ma ci sono errori di calcolo. Sono quelli che riguardano i redditi da lavoro dipendente dei contribuenti che hanno più di un sostituto d’imposta o non hanno più un sostituto d’imposta. Il sistema informatico del 730 precompilato non riconosce la possibilità di aver lavorato negli stessi giorni per differenti datori di lavoro, fornisce un messaggio di errore e, non calcola le detrazioni che spetterebbero. Sono numerose le tipologie di contribuenti che sono interessate a questo problema. È il caso di quanti hanno avuto più redditi nel corso del 2014 e che, quindi, hanno normalmente percepito più di una certificazione unica. Si tratta di lavoratori dipendenti e pensionati che hanno altre collaborazioni o di lavoratori dipendenti che hanno cambiato lavoro, o coloro che hanno più rapporti di lavoro subordinato part time. Il problema si risolve inserendo manualmente i dati corretti. Gli ostacoli non finiscono qui. Chi ha inviato online il nuovo 730 senza dover fare alcuna correzione si aspettava di ricevere entro 5 giorni la ricevuta di avvenuta trasmissione. Invece dovrà aspettare più a lungo. A quanto pare il sistema informatico ha qualche problema al punto che si era ipotizzato il rinvio di una settimana della scadenza fissata ora al 7 luglio. Veniamo ora alle due imposte sugli immobili, la Tasi e l’Imu. Il termine per il pagamento dell’acconto scade il prossimo 16 giugno. Il termine per pubblicare le delibere con le aliquote da parte dei Comuni, è stato prorogato dal 31 maggio al 30 luglio. Questo vuol dire che i contribuenti dovranno pagare la prima rata applicando le aliquote previste dalle delibere 2014 e andare poi a conguaglio. La data di riferimento diventa dunque il 28 ottobre 2015, giorno in cui il Mef pubblicherà sul proprio sito le variazioni nelle aliquote stabilite delibere comunali. Infine la beffa dei bollettini. I Comuni dovrebbero inviarli a casa. Dopo una lunga querelle legislativa, è stato raggiunto un compromesso: se un contribuente chiederà al proprio Comune di ricevere a casa il bollettino della Tasi, l’amministrazione è tenuta a rispettare la richiesta. Ma, a poco più di un mese dalla prima scadenza, la maggior parte dei municipi non è ancora attrezzata per soddisfare questa esigenza.

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