Sempre più vicina la fusione tra Wind e 3Italia. Le due società avrebbero indicato un timing piuttosto ravvicinato per siglare l'accordo che potrebbe arrivare all'inizio dell'estate. Inoltre, sempre a riprova che ormai gli azionisti si confrontano su temi concreti, sarebbe stato anche indicato il ceo della nuova società: tranne sorprese dell'ultima ora la scelta sarebbe caduta su Maximo Ibarra, l'attuale ad di Wind. Wind telecomunicazioni fa capo a Vimpelcom che ha tra i principali azionisti Alpha group del miliardario russo Mikhail Fridman, mentre 3Italia è controllata dalla multinazionale Hutchison Wampoa con base a Hong Kong. Quella che è stata definita dal "Financial Times", lo scorso marzo, come una delle trattative più lunghe nella storia delle tlc in Europa, sarebbe quindi alla stretta finale. Le negoziazioni, sempre secondo quanto si apprende, al momento non avrebbero modificato la linea di Wind su Metroweb Sviluppo: la richiesta fatta all'operatore di entrare nella società di Metroweb per lo sviluppo della banda ultralarga è oggetto di una valutazione molto approfondita. Se qualcosa dovesse cambiare nella linea di Wind, i tempi per una retromarcia ci sono visto che la società dovrebbe comunque sottoporre a Metroweb il proprio piano. La trattativa con Metroweb. Vodafone è tutt'ora al lavoro per la messa a punto del piano industriale da sottoporre a Metroweb. Non risultano rallentamenti nel lavoro in questa direzione e da un portavoce della società arriva la conferma che il termine per la finalizzazione del piano è entro maggio. Interpellato durante la registrazione del programma di Raidue 2Next su una presunta difficoltà nella trattativa in corso tra Vodafone e Metroweb, il presidente di Cdp, secondo socio di Metroweb tramite Fsi, Franco Bassanini ha risposto "non mi risulta". E pur premettendo un "mai dire mai" a chi gli chiede se c'è ancora margine per Telecom Italia di entrare in Metroweb, nonostante sia stata respinta la sua richiesta di avere la maggioranza, Bassanini spiega: "Telecom ha un legittimo interesse aziendale. Disponendo della rete e essendo monopolista del fisso nonché proprietario della rete in rame ha l' interesse aziendale a prolungare la vita del rame il più possibile". Quanto all'apporto di Enel per la posa della fibra, tra il gruppo energetico e le società di telecomunicazioni "ci possono essere sinergie", ha sottolineato il presidente di Cdp. "Enel potrebbe essere un soggetto, accanto a Metroweb e ad altri che concorre per portare la fibra dove Telecom non ha interesse a portarla". Meno concorrenza. L’integrazione di 3 Italia e Wind ridurrebbe a tre gli operatori mobili in Italia, come già accaduto in Germania, Austria e Irlanda, allentando la pressione competitiva e accelerando la fine di una lunga guerra dei prezzi. Il mercato si dividerebbe infatti tra la nuova realtà, Telecom Italia e Vodafone, con quote in termini di clienti pari rispettivamente al 33,3%, al 32,1% e al 27,5% (secondo i dati forniti a fine 2014 da Agcom).
Wind-3Italia, fusione sempre più vicina
Maximo Ibarra potrebbe essere nominato Ceo della nuova società
