Economia

La casa diventa un bancomat Arriva il prestito vitalizio

In vigore la legge che dà una mano ai proprietari over 60

La casa diventa un bancomat. Entra in vigore da oggi la nuova disciplina del prestito vitalizio ipotecario, una valida alternativa alla vendita della nuda proprietà per gli over 60enni, proprietari di immobili e in cerca di liquidità che con questo nuovo meccanismo posso chiedere un prestito in banca. La legge del 2 aprile scorso aggiorna la normativa precedente abbassando il limite di età di cinque anni. Ecco come funziona. I proprietari di casa che hanno compiuto 60 anni possono chiedere un finanziamento ipotecando l’immobile di proprietà ma continuando a viverci. Con il prestito vitalizio le banche e gli altri intermediari finanziari la cui attività di concessione dei finanziamenti è disciplinata dal Testo unico delle leggi in materia bancaria, concedono finanziamenti a medio e lungo termine, con capitalizzazione annuale di interessi e di spese. Come garanzia del prestito, la banca iscrive sull’immobile l’ipoteca di primo grado. La proprietà dell’immobile non viene quindi trasferita alla banca e il proprietario deve continuare a pagare le imposte quali l’Imu e la Tasi, nonché la tassa rifiuti (Tari). In caso di comproprietà dell'immobile il prestito è legato alla vita di entrambi i coniugi. Al momento della morte, spetta agli eredi decidere se rimborsare il mutuo e tenersi la casa, oppure metterla in vendita per rimborsare il prestito alla banca, entro 12 mesi dalla successione, incassando la differenza. La somma da rimborsare non potrà mai superare il valore commerciale dell'immobile al momento della successione. Gli eredi, in questo modo, non corrono il rischio di dover restituire alla banca dei soldi di tasca propria, in quanto l'importo del rimborso è limitato al valore corrispondente a quello di vendita dell'immobile. Il proprietario può concordare con la banca, al momento della stipulazione del contratto, le modalità di rimborso graduale della quota di interessi e delle spese del prestito. Qualora il finanziamento non sia integralmente rimborsato entro 12 mesi dal decesso del proprietario o dal trasferimento della proprietà, la banca mette in vendita l’immobile ad un valore pari a quello di mercato. Le somme ricavate dalla vendita vengono utilizzate per estinguere il credito. Ma se l’immobile resta invenduto per altri 12 mesi, il suo valore viene decurtato del 15% per ogni dodici mesi successivi fino a quando la vendita non si conclude.

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