Economia

L’edilizia accelera, 5.300 cantieri pronti

L’Ance ha fatto un elenco delle opere da avviare in tempi brevi Valore 9,8 miliardi. Potrebbero produrre 165 mila posti di lavoro

Ci sono 5.300 opere per 9,8 miliardi di euro, già individuate, in grado di produrre 165.000 posti di lavoro e una ricaduta positiva sull'economia del Paese 32.000 miliardi di euro: opere a un livello di progettazione avanzata che può garantire una rapida cantierabilità. A fare il bilancio sulle prospettive dell’edilizia è il presidente dell'Ance, Paolo Buzzetti che nel convegno «Building day» ha sollecitato il governo a far ripartire le opere.«Non abbiamo più tempo da perdere: i cantieri che abbiamo recensito, grazie alla rete delle nostre associazioni sono pronti a partire. Basta spingere il pulsante giusto». Buzzetti si appella a Governo e Parlamento, perchè «superando ostacoli normativi e burocratici, diano finalmente il via a questa grande opera di manutenzione e riqualificazione del Paese». I costruttori chiedono «tempi, regole e costi certi». Dopo anni di immobilismo, ora secondo Buzzetti, «ci sono tutte le condizioni per ripartire». I settori interessati sono quelli per la sicurezza delle scuole (20%), per migliorare la qualità della vita nelle città (16%), per contrastare il rischio idrogeologico (13%) e per la manutenzione delle strade (13%). Il 75% dei progetti è a un livello di progettazione avanzata che può garantire una rapida cantierabilità. Gli ultimi dati indicano una ripresa nel settore dell’edilizia. Nei primi tre mesi di quest'anno l'incremento tendenziale del numero dei bandi di gara è stato del 26,7% mentre il loro valore è cresciuto del 42,8%. «Si è riacceso il motore però, per farlo andare a pieno regime bisogna far ripartire l'edilizia con soldi pubblici e non facendo pagare altre tasse, le sole esportazioni non bastano». Su 5.300 opere cantierabili quelle riferibili alla Regione Lazio sono 299. Si tratta di progetti pronti da avviare, comprensivi di progetto esecutivo, per un importo totale di 236 milioni di euro. Stefano Petrucci, presidente Ance Lazio, ha sottolineato che «le risorse ci sono: 9 miliardi stanziati per l'emergenza della messa in sicurezza del territorio (di cui 2 già investiti) e 6 miliardi a favore dell'edilizia scolastica provenienti dai fondi europei per l'Italia». In attesa del recepimento delle nuove direttive Ue, l'Ance propone di anticipare con un decreto alcune misure urgenti. Tra questi: prevedere commissioni di gara con membri esterni alla stazione appaltante, estratti per sorteggio da un elenco tenuto dall'Anac; vietare l'offerta economicamente più vantaggiosa per i piccoli lavori, sotto i 2,5 milioni, e limitarla, fino a 5 milioni di euro, ai soli lavori complessi; tutelare le imprese sane nelle Ati in caso di crisi aziendali; più controlli e responsabilità di risultato, con il ritorno all'ingegnere capo. Altra richiesta avanzata dall'Ance è quella di una moratoria sul «performance bond», la garanzia globale di esecuzione prevista dal vecchio codice dei contratti per opere sopra i 100 milioni di euro, che in Italia ha registrato forti difficoltà applicative.

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