Si apre uno spiraglio nella vertenza sul piano di ristrutturazione dell’ex Indesit acquisita dalla Whirlpool. Al termine del confronto di ieri al Ministero della Sviluppo Economico, l’azienda ha offerto la disponibilità a un confronto «senza pregiudiziali», compreso quello sulla chiusura dello stabilimento di Carinaro a Caserta, «per esplorare tutte le soluzioni e gli strumenti per minimizzare l’impatto sociale del piano». Toccherà ai prossimi round, il primo già mercoledì prossimo, gli altri due il 5 e l’8 maggio, dipanare la matassa che però non si presenta meno complicata di come è sbarcata al tavolo di confronto ieri i con sindacati e governo. È per questo che Fim, Fiom, Uilm e Ugl non abbassano la guardia e rilanciano la mobilitazione oltre che le 12 ore di sciopero già proclamate la scorsa settimana. Era stato proprio il ministro dello sviluppo, Federica Guidi, aprendo l’incontro, ad esplicitare la richiesta al gruppo industriale, di congelare l'operatività del piano per poter dare vita ad una trattativa che riesaminasse tutte le opzioni possibili. «Il piano per noi è solo un punto di partenza, lo considero quindi rivedibile e chiedo all'azienda di non renderlo esecutivo», aveva detto Guidi contraria «a ulteriori esuberi rispetto a quelli delineati dall’accordo del 2013» e offrendo la mediazione del governo perché «la nostra priorità è dare lavoro sicuro e duraturo a tutto il gruppo, partendo dai 1.350 oggi a rischio». Una sollecitazione raccolta dalla multinazionale americana che di fatto «sospende» l’operatività del piano puntando a un confronto stringente, in tempi ragionevoli.
Whirlpool sospende i licenziamenti. Si tratta
Si apre uno spiraglio nella vertenza sul piano di ristrutturazione dell’ex Indesit acquisita dalla Whirlpool. Al termine del confronto di ieri al Ministero della Sviluppo Economico, l’azienda ha...
