Whirlpool conferma la chiusura dello stabilimento Indesit di Caserta. Appena il tempo di sedersi al tavolo della trattativa con i sindacati e l’azienda ha subito ribadito che intende portare avanti il piano di riorganizzazione considerato come l’unico possibile per «dare continuità e un futuro sostenibile all'azienda in Italia». La reazione dei sindacati non si è fatta attendere e hanno annunciato un pacchetto di 12 ore di sciopero da attuarsi in tutto il Gruppo entro maggio. L’azienda ha detto di essere ancora aperta al dialogo e disponibile, «in presenza di fatti nuovi, a rivedere la situazione», ma la nota diffusa dopo la brusca interruzione dell’incontro, lascia intendere che il percorso è segnato. La Whirlpool si dice «fortemente convinta della solidità e della validità del piano, necessario per dare continuità e un futuro sostenibile all'azienda in Italia, attraverso il riassetto della produzione e l'innovazione di processo e di prodotto». L’integrazione con Indesit prevede 1.300 esuberi, di cui oltre 800 nel Casertano. La chiusura dello stabilimento Indesit rischia di aggravare la tensione sociale di quell’area campana caratterizzata da alti tassi di disoccupazione. Il ruolo del governo quindi diventa centrale anche se l’azienda è determinata ad andare avanti. Un nuovo round tra le parti ci sarà lunedì prossimo al tavolo convocato dal ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi. I sindacati contano sul pressing che potrebbe fare il governo per ammorbidire la posizione aziendale. «Ora tocca al governo farsi sentire dall'azienda. Noi la nostra l'abbiamo detta e ribadita» ha twittato il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella. Ma i leader confederali ritengono che data la gravità della situazione, più che un incontro al ministero, sarebbe necessario portare il confronto a Palazzo Chigi. La Fim Cisl accusa la Whirlpool di essere chiusa al dialogo perchè si è limitata a riproporre il piano presentato il 16 aprile scorso e con la premessa di non essere disponibili a modificarne gli elementi relativi alla chiusura dei siti e dei licenziamenti. Intanto continua la protesta dei lavoratori dello stabilimento. Ieri mattina hanno bloccato nuovamente la strada statale che fa da ingresso alla zona industriale tra Carinaro e Teverola e in serata si sono svolte assemblee per decidere diverse azioni di lotta. Si è fatta sentire anche la politica con Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera e membro del direttorio M5S, che su facebook ha accusato il governo di «svendere i gioielli di famiglia senza nemmeno imporre delle penali in caso di mancato rispetto degli accordi».
Whirlpool rompe la trattativa L’Indesit di Caserta chiude
È durato solo pochi minuti il confronto con il sindacato
