Economia

Un mese di lavoro per pagare le tasse

Il dossier della Cgia di Mestre. Nessuno peggio di noi in Europa, i nostri imprenditori affondano sotto il peso della burocrazia

C'è il rischio che uno ci diventi vecchio. Tra le code agli sportelli, il tempo perso per recarsi dal commercialista o per compilare moduli, registri e scartoffie varie, serve più di un mese all'anno per pagare le tasse. I dati sono della Cgia di Mestre. Galleggiando in un mare di burocrazia l'italiano lavoratore, imprenditore, quello che, in altre parole, il governo dovrebbe tutelare finisce a picco. Sommerso dal peso dello Stato. E' lo stesso uomo che guarda con favore ai provvedimenti di semplificazione fiscale dell'esecutivo. Quello che qualche anno fa ha sperato davanti la tv, la riforma della Pubblica Amministrazione firmata da Renato Brunetta. Un attacco serrato ai fannulloni di Stato. Quello che non crede nel posto fisso, non perché non abbia fiducia, ma perché, semplicemente, non può permetterselo. E' quello che scommette su se stesso. L'homo economicus che razionalmente distingue tra costi e benefici. L'imprenditore che non imparerà mai a fare i conti con lo Stato, perché sarà sempre e comunque costretto a cedergli una fetta della torta. Insomma, rileva la Cgia, per pagare le tasse gli italiani raggiungono il record Ue pari a ben 33 giorni lavorativi. "In Europa solo i portoghesi percorrono una corsa ad ostacoli più pesante della nostra, sottolinea l'associazione. Si guarda, quindi, con favore ai provvedimenti di semplificazione fiscale messi in campo quest'oggi da Matteo Renzi, anche se non mancano le precisazioni: l'estensione della fatturazione elettronica anche tra imprese private va nella direzione auspicata -commenta il segretario Giuseppe Bortolussi- tuttavia, è necessario evitare un aumento dei costi amministrativi a carico delle piccole imprese, assicurando a queste ultime non solo l'accesso alle piattaforme informatiche del ministero delle Finanze, ma anche la fornitura gratuita dei software per la gestione e la conservazione delle fatture. Ritornando alle ore necessarie per pagare le tasse, la Cgia ricorda che i dati della Banca Mondiale ci segnalano che il Paese più friendly è il Lussemburgo, con 55 ore all'anno. Seguono l'Irlanda, con 80 ore, L'Estonia, con 81 e la Finlandia con 93 giorni. Il dato medio dell'area dell'euro è pari a 165. Noi siamo indietro. Fanalino di coda, appunto.

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