Tempi difficili per la Whirlpool che ha annunciato oggi 1.350 esuberi e la chiusura degli stabilimenti di Caserta, Albacina e None, scatenando l'ira di governo e sindacati. L'ex società della famiglia Merloni era stata acquistata dal colosso Usa alla fine dello scorso anno, e ora i nuovi manager hanno presentato il nuovo piano industriale. Dei 1.350 esuberi annunciati dalla multinazionale americana, 1.200 sono relativi alle fabbriche e 150 nei centri ricerca, prevedendo la chiusura dello stabilimento di Caserta in cui lavorano più di 800 persone, la cessazione di uno dei due stabilimenti di Fabriano (Ancona), precisamente quello di Albacina i cui 600 lavoratori secondo il progetto aziendale dovrebbero essere trasferiti nella vicina fabbrica di Melano, e la dismissione del sito di None (Torino) dove attualmente ci sono novanta addetti fra il magazzino e il centro ricerche. Alle critiche dei sindacati, Whirlpool ha fatto presente di essere sempre "disponibile a un dialogo aperto e trasparente" e che comunque nel piano sono previsti 400 milioni di investimenti. Non solo, Whirlpool è disponibile a considerare soluzioni che evitino procedure di mobilità unilaterali fino alla fine del 2018. Anche se l'impianto Whirlpool di Albacina sarà chiuso, i lavoratori e il prodotto saranno trasferiti a Melano, a 8 chilometri di distanza, ha poi precisato l'ad di Whirlpool Davide Castiglioni incontrando i giornalisti. Secondo Castiglioni "la scelta più dolorosa" del piano Whirlpool-Indesit riguarda la chiusura di Carinaro, mentre la chiusura di Albacina non "avrà effetti". Le reazioni. Secondo il governatore delle Marche Gian Mario Spacca: "È singolare che su una vicenda di tale rilevanza il Governo nazionale abbia escluso la partecipazione delle Regioni". Whirlpool-Indesit, #governo senta #regioni. Insieme strategie e piani per salvare lavoratori e stabilimento Carinaro/ Caserta — Stefano Caldoro (@StefanoCaldoro) 16 Aprile 2015 Ha scritto su Twitter il governatore della Regione Campania, Stefano Caldoro. Allo stabilimento Indesit di Carinaro dopo "l’annuncio shock" della chiusura della fabbrica - ad appena due anni dalla chiusura dell’altro insediamento gemello di Teverola che era costato quasi 200 esuberi i circa 800 dipendenti - hanno bloccato la produzione dando vita ad uno sciopero immediato. Poi si sono riversati fuori dai cancelli dando luogo ad un primo presidio. "Costruiremo la reazione più tenace per rigettare questo piano e auspichiamo che il governo sia dalla nostra parte per far cambiare idea alla multinazionale Whirlpool" ha affermato il segretario generale della Uilm Campania, Giovanni Sgambati. Le Rsu di Caserta, che seguivano in streaming dallo stabilimento l’incontro in corso al Mise, hanno lasciato la sala per preparare una reazione immediata. "Whirlpool si assume la grande responsabilità di chiudere l'ultima realtà che ha nella storia del marchio Indesit" ha aggiunto Sgambati. "La cosa più grave è che chiude in un territorio già devastato come Caserta e di fatto smentisce quanto detto dall'azienda a febbraio sul mantenimento degli accordi in essere" ha aggiunto il dirigente sindacale. Gli operai della Indesit di Albacina (Ancona) hanno bloccato la Strada provinciale 256 Muccese e si stanno dirigendo verso la superstrada Ancona-Roma per protestare contro il piano da 1.350 esuberi in Italia presentato oggi dalla Whirlpool-Indesit al Mise. Al loro fianco c’è il sindaco di Fabriano Giancarlo Sagramola, del Pd. Indesit, prima dell’acquisizione, si era impegnata a non far ricorso a licenziamenti fino a tutto il 2018 e a investire 83 milioni nelle fabbriche italiane. Da parte del Governo, il Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi ha riferito che il Governo "ha subito chiesto e ottenuto l'impegno dell'azienda a rispettare quanto stabilito nell'accordo del 2013 sull'acquisizione della Indesit". E comunque l'esecutivo "farà di tutto per salvaguardare i posti di lavoro del gruppo Whirlpool in Italia". Intanto, nuovo round tra l'azienda e i sindacati per lunedì prossimo: il confronto si preannuncia duro, mentre in settimana sono previsti presidi e agitazioni tra i dipendenti della multinazionale. La Fim Cisl non esclude "scioperi" nei prossimi giorni.
Whirlpool chiude a Caserta: 1350 esuberi
La società americana annuncia la dismissione degli stabilimenti anche ad Albacina e a None. Gli operai protestano: bloccata l'autostrada Ancona-Roma
