I bancari italiani, dopo un anno e mezzo di trattative con l’Abi (Associazione bancaria italiana) hanno raggiunto l’intesa per il rinnovo del contratto nazionale. I 309 mila lavoratori bancari avranno diritto a un aumento retributivo di 85 euro da riparametrare e saranno erogati a tranche con scadenza al primo ottobre 2016, 1° ottobre 2017 e 1° ottobre 2018. Ma i soldi sono solo una parte del contratto che ha messo a dura prova le parti, nella sua riformulazione, visto che in alcuni momenti delle discussioni era stata ventilata la sua disdetta. «È stata scongiurata l’eventuale disapplicazione del contratto stesso, che avrebbe creato enormi problemi ai lavoratori lasciandoli senza tutele» ha sottolineato in una nota Lando Maria Sileoni, segretario generale Fabi, dopo la firma dell’ipotesi d’accordo. Che ha mantenuto e difeso l’area contrattuale, ha valorizzato gli inquadramenti, evitando una riforma degli stessi che avrebbe creato notevoli disagi e problemi. Non solo. Il salario d’ingresso per i giovani assunti attraverso il fondo per l’occupazione è stato aumentato dell’8% e, dal punto di vista sociale, è stata creata una piattaforma bilaterale per la ricollocazione nel settore del personale licenziato in caso di crisi aziendali. «Sono state date risposte concrete ai problemi occupazionali e sotto l'aspetto economico si è recuperata l'inflazione. In tema di modello di banca, creazione di nuove attività e professioni sono stati previsti confronti con le banche, attraverso un monitoraggio periodico -ha aggiunto Sileoni-. La categoria ha quindi un proprio contratto che scadrà il 31 dicembre del 2018 e potrà così gestire con più garanzie e meno disagi una difficile fase di riorganizzazione del settore, che partirà a breve con una nuova ondata di fusioni, a causa anche della riforma delle banche popolari recentemente diventata legge». L’accordo sarà sottoposto alle assemblee dei lavoratori, che dovranno concludersi entro il 15 giugno». Della conclusione delle trattative si è detto soddisfatto anche Antonio Patuelli presidente dell'Abi: «Il metodo della ragione che avevo invocato più volte ha dato frutti. Il nuovo contratto è di equilibrio innovativo. In sostanza insieme per favorire l'efficienza sempre crescente delle imprese bancarie italiane e per le sensibilità sociali che sono valorizzate ulteriormente in questo nuovo contratto».
Siglato il contratto dei bancari Aumento di 85 euro in busta
Sileoni (Fabi): «Scongiurata la disdetta degli accordi nazionali»
