Parola d’ordine «legalità». Lo ribadisce Giancarlo Barra, segretario Dirpubblica, (Federazione del Pubblico Impiego, che ha organizzato per stamattina un conferenza stampa dopo la sentenza della Consulta sui dirigenti delle Agenzie fiscali. In sostanza, dal 2000 fino allo scorso 17 marzo, l’Agenzia delle Entrate e delle Dogane, hanno promosso 1200 dirigenti senza concorso e spesso senza qualifica o laurea. Il numero degli incarichi (75% del totale dei circa 1600 posti di ruolo) e la dimensione strategica degli Enti fiscali, rendono questo problema di grande importanza. E Dirpubblica come si pone? «La sentenza, arrivata grazie ai ricorsi di Dirpubblica che ha impugnato gli atti fino al Consiglio di Stato, ha provocato un terremoto nella p.a. in quanto riconferma i principi della Costituzione sul reclutamento degli impiegati dello Stato, in particolare dei dirigenti». Arrivando fino alla Consulta? «Sì perché il Consiglio di Stato ha riconosciuto l’illegittimità delle promozioni sul campo ma dato che il governo Monti ha tentato una sanatoria, riproposta dai governi Letta e Renzi, è servita l’alta Corte per verificare se le sanatorie legislative fossero rispondenti alla Costituzione. La sentenza del 17 marzo ha stabilito che sono incostituzionali e quindi i 1200 colleghi devono fare marcia indietro e va bandito un concorso legittimo. Inoltre abbiamo fatto cadere 1250 posti concorsuali perché erano improntati sulla sanatoria, ovvero concorsi truccati che Tar del Lazio e Consiglio di Stato hanno annullato». Le responsabilità? «Responsabilità grave dell’Agenzia delle Entrate e delle Dogane, ma quella più grave è del Ministero dell’Economia che avrebbe dovuto impedire queste promozioni». Gli atti firmati sono nulli? «È un problema accessorio, perché esiste la figura del funzionario di fatto quando non è usurpatore (per cui si profila il reato) e la prima vittima è l’ente stesso che comunque li ha incardinati». Ricadute della sentenza? «Nessuna paralisi totale. Intanto l’Agenzia ha il potere di delegare i propri funzionari esperti che tornano nelle loro posizioni che si sono viste "occupate" da altri...Poi vanno banditi i concorsi fatti a regola d’arte e non truccati. Inoltre è prevista anche la costituzione di una predirigenza utile mentre si tenta la razionalizzazione dell’Ente stesso». Cioè? «Per due Agenzie 1200 dirigenti non servono...Ne bastano meno purchè espressi dal popolo, ovvero da concorso accessibile a chi ha titolo non a chi fa capo alla politica...L’Agenzia delle Entrate, che entra dalla nascita e fino alla morte nella nostra vita, deve essere libera...libera di verificare e indagare senza aspettare che lo facciano i giudici...»
« Rispettare la sentenza sui dirigenti abusivi e bandire il concorso»
Parola d’ordine «legalità». Lo ribadisce Giancarlo Barra, segretario Dirpubblica, (Federazione del Pubblico Impiego, che ha organizzato per stamattina un conferenza stampa dopo la sentenza della...
