Economia

Il 730 precompilato a rischio flop più trappole che semplificazioni

Non arriverà a casa ma sarà online. Serve una password

Dovrebbe semplificare la vita dei contribuenti (è questa l’intenzione sbandierata dal governo), invece il 730 precompilato rischia di essere l’ennesimo percorso a ostacoli. Il primo scoglio è rappresentato dal fatto che il modulo non è recapitato a casa ma è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Pertanto l’operazione va fatta online tagliando fuori proprio i milioni di pensionati a cui il 730 si rivolge e che saranno costretti a farsi aiutare da un commercialista o dal Caf. Peraltro anche la soluzione sul web non è così semplice e immediata. Per accedere al nuovo 730 precompilato (disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate dal 15 aprile) bisogna essere in possesso del codice PIN e della dichiarazione dei redditi del 2014. Per agevolare il percorso il fisco mette a disposizione del contribuente un «volumetto» di ben 99 pagine scaricabile dal sito con tutte le informazioni. Chi non se la sente di addentrarsi in questa lettura può tentare il «fai da te». Va tenuto presente che il nuovo modello non contiene le principali spese deducibili: ovvero quelle mediche (saranno raccolte dal fisco dal 2016, tramite le informazioni inviate dalle farmacie e dalle Asl), la prima rata del bonus per il risparmio energetico (65%) o per lavori di ristrutturazione e acquisto di mobili e/o elettrodomestici (50%). Queste voci vanno aggiunte. Ci saranno invece i contributi alle colf comunicati dall'Inps e gli interessi passivi dei mutui o i premi versati per le assicurazioni. La prima tappa per chi si avventura sul sito è la richiesta del Pin. Questa può avvenire in 3 modi: registrandosi al servizio Fisconline dal sito dell'Agenzia; telefonando al numero 848.80.04.44 (a pagamento) o presso gli uffici dell'Agenzia (preparatevi a lunghe file). Durante la richiesta bisogna comunicare i dati sulla dichiarazione dei redditi del 2014. Così si ottengono le prime quattro cifre del codice. Per le restanti sei cifre bisognerà attendere circa 15 giorni. Saranno recapitate in una busta al proprio domicilio insieme alla password per entrare nel sito. A quel punto il contribuente può accedere al proprio 730 e verificare se i dati sono corretti. Siccome la maggior parte dei contribuenti non è in grado di valutare la veridicità di quanto scritto dal fisco e di inserire eventuali detrazioni ecco che tornano in gioco i Caf e i commercialisti. Terminate le modifiche necessarie, il 730 va inviato alle Entrate, dal primo maggio ed entro il 7 luglio. Chi non se la sente di affrontare le novità potrà comunque seguire l’iter tradizionale.

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