Lo sciopero proclamato dalla Uil Trasporti del personale navigante Alitalia fa flop. A incrociare le braccia sono stati solo 17 piloti (l’1,67% della forza lavoro) e 5 assistenti di volo (lo 0,25%). Questo il dato ufficiale della compagnia alla fine della protesta. Ma l’obiettivo di rallentare la navigazione aerea e creare disagi è stato comunque raggiunto grazie alla concomitanza dell’agitazione sindacale di piloti e steward con quella dei controllori dell’Enav. Una protesta questa che inciso pesantemente sulla regolarità dei voli nei cieli di Roma. Ieri mattina infatti si sono registrate lunghe file di passeggeri ai desk di Fiumicino per la cancellazione di oltre 200 voli a causa dello sciopero nazionale indetto dalla sigla sindacale autonoma Unica. A Ciampino sette voli Ryanair sono stati cancellati a causa dello sciopero. Una debacle insomma per Aquila Selvaggia che ha però perso gli artigli ma non l’astuzia. Già perché, a fine serata, le organizzazioni sindacali di Alitalia che hanno partecipato allo sciopero hanno cantato ugualmente vittoria: «Cancellati 289 voli e oltre 1320 tra piloti e assistenti di volo si sono fermati». Di avviso contrario la compagnia: «Sono solo 150 i voli annullati e solo a causa dell’astensione Enav». Intanto però tra i due litiganti è stato il passeggero l’unico a non godere.
Aquila Selvaggia resta senza artigli
Lo sciopero proclamato dalla Uil Trasporti del personale navigante Alitalia fa flop. A incrociare le braccia sono stati solo 17 piloti (l’1,67% della forza lavoro) e 5 assistenti di volo (lo 0,25%)....