Economia

General Motors lascia la Russia

La General Motors lascia la Russia. La compagnia di auto Usa a cui fa capo anche la Opel ha anticipato la chiusura dello stabilimento di San Pietroburgo che aveva aperto nel 2008 entro metà anno e...

La General Motors lascia la Russia. La compagnia di auto Usa a cui fa capo anche la Opel ha anticipato la chiusura dello stabilimento di San Pietroburgo che aveva aperto nel 2008 entro metà anno e lo stop all’assemblaggio di alcuni modelli della Chevrolet negli impianti della Gaz a fronte del calo delle vendite registrato, anche da altre marche, incluse quelle russe, per il secondo anno consecutivo. Il marchio Opel sarà ritirato dal mercato russo entro fine anno e i modelli Chevrolet venduti saranno limitati a quelli di lusso esportati insieme alle Cadillac. La notizia è arrivata a Mosca in coincidenza con il Congresso dell’Unione degli industriali e imprenditori russi e della Settimana degli affari a cui, ieri, è intervenuto anche il presidente Putin. Il suo portavoce Dmitry Peskov ha detto che se da una parte la decisione della GM genera «preoccupazione» (la chiusura della fabbrica lascerà un migliaio di persone senza lavoro), dall’altra «non c'è mai un vuoto sul mercato: se una compagnia lascia, ne arrivano altre a occupare il suo posto e questa si trova svantaggiata quando il mercato riprende». Nei mesi scorsi hanno annunciato tagli alla produzione in Russia anche Ford e Nissan. Quanto a Fca un portavoce ha ribadito che «il mercato auto russo a sta vivendo un momento di crisi, ma rimane importante a livello europeo».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.