Economia

Difendiamo l’Egitto e la sua civiltà Anche così si tutela l’Occidente

di Riccardo Riccardi Nei giorni 13/15 si è tenuto a Sharm el-Sheikh un forum economico, che ha visto la presenza del Presidente Renzi. Italia ed Egitto devono essere un ponte, ha dichiarato il...

Nei giorni 13/15 si è tenuto a Sharm el-Sheikh un forum economico, che ha visto la presenza del Presidente Renzi. Italia ed Egitto devono essere un ponte, ha dichiarato il nostro Premier. In quegli stessi giorni l’Eni ha firmato un importante accordo per investimenti, nel settore idrocarburi, per circa 5 miliardi. Sia il mondo occidentale che i paesi del Golfo si rendono conto della importanza strategica del Paese che va sostenuto nella sua crescita economica e nella difesa contro le truppe del Califfato. L’Egitto è un paese transcontinentale che attraversa l’angolo nord-est dell’Africa e l’angolo sud-ovest dell'Asia attraverso un ponte formato dalla penisola del Sinai. Tra le altre, confina con la Libia, paese instabile dal quale sono possibili pericolose infiltrazioni di terroristi e, con Israele con il quale fu stipulato un trattato di pace a seguito della guerra dei sei giorni. Persa. Dopo il primo e secondo conflitto mondiale le potenze alleate disegnarono nuovi stati e confini. L’Egitto, che nei tempi è stato oggetto di invasioni e ha subito dominazioni tra le più diversificate, è, di contro, uno Stato millenario che risale a oltre 3000 anni. La civiltà egizia era avanzata quando nel resto del mondo avevano appena inizio la vita allo stato di natura o apparivano i primordi di civiltà. Il paese dei faraoni ha ancora sacche di povertà. Il popolo aveva creduto ad una presunta primavera araba che avrebbe portato democrazia e lavoro. Il paese è ora guidato, con mano ferma, dal Presidente Al Sisi ed appare stabile. L’Occidente e la "sua" guida americana non possono più permettersi errori politici. In Egitto religioni diverse hanno convissuto per anni e convivono tuttora. I monumenti non sono soltanto una attrattiva turistica. Rappresentano la testimonianza della più antica civiltà del globo. Civiltà attuale che va difesa. Ad ogni costo e ogni mezzo nell’interesse della intera umanità. Che non può tornare indietro di 3000 anni applicando la legge «homo, homini, lupus».

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