Economia

Rischiamo il boom dei b&b illegali

L’intervista Il presidente di Federalberghi Roscioli: "Già oggi 40mila posti letto in nero. Il Comune si muova"

Vede rosa all'orizzonte Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi Roma, perché il Giubileo annunciato da Papa Francesco porterà a Roma milioni di turisti e darà una bella scossa al settore. Presidente, Roma e le sue strutture ricettive sono pronte ad accogliere l'evento? «Assolutamente sì. Penso al Giubileo del 2000, che portò ad aumento del turismo del 4-5 per cento quell'anno, ma soprattutto ai vantaggi che registrò il comparto l'anno dopo quando si arrivò ad un incremento delle presenze del 14-15 per cento. Questo per dire che gli effetti di un Giubileo si sentono più nel lungo tempo che nel breve e non può che essere un bene per la città in un momento poi così critico per l'economia. E poi potrebbe essere anche l'occasione per far venire turisti italiani a Roma e per far parlare della Capitale in tutto il mondo». Tutti vantaggi, nessuno svantaggio? «È un'occasione che questa amministrazione deve saper sfruttare al meglio. Per quanto mi riguarda penso che se non si affronta fin da subito il fenomeno dell'abusivismo ricettivo ci ritroveremmo da qui a dicembre a vedere almeno raddoppiati alberghi e b&b non autorizzati, che ad oggi secondo nostre stime contano 40 mila posti letto». Ci dia qualche numero per capire meglio l'entità del fenomeno... «Partiamo dalla ricezione ufficiale. Ad oggi a Roma e provincia contiamo 1.018 alberghi per un totale di 100 mila posti letto. Poi abbiamo 261 case per ferie, 1800 affittacamere, 2400 case vacanza, 1600 b&b, 45 residence, 9 campeggi e 7 ostelli. Passando alle note dolenti, almeno 40 mila posti letto sono invece abusivi. Se il fenomeno non dovesse essere controllato da subito questo numero potrebbe addirittura raddoppiare». Dunque, cosa fare? «Proprio stamattina (ieri, ndr) ho chiesto un incontro all'assessore al commercio, Marta Leonori, per fare il punto sull'abusivismo delle strutture ricettive e sulla task force messa in campo per contrasto il fenomeno. Questo lavoro deve essere senza dubbio incrementato e dobbiamo metterci al lavoro subito tutti insieme, categoria, amministrazione, forze dell'ordine, per fare pulizia e dare in questo modo un'immagine positiva della Capitale». Non teme il pericolo Isis e l'impatto negativo che può avere su un turista che vuole venire a Roma per il Giubileo? «Anche per questo dobbiamo tenere sotto controllo l'alloggio alternativo e fare le cose sul serio. Ci vuole una legge nazionale che rafforzi gli attuali strumenti a disposizione del Campidoglio per combattere l'abusivismo. La questura, per esempio, deve sapere chi alloggia in una determinata struttura ricettiva. Penso comunque che sarà più forte la cristianità di qualsiasi allarme terrorismo e che i romani sapranno reagire bene e farsi trovare preparati da qui a dicembre. Certo, il tempo è poco e bisogna affrettarsi». La giunta Marino sarà all'altezza di questo compito? «Direi che non potrà evitare di esserlo».

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