Economia

Il Papa prega per l’unità: «Il diavolo è padre delle divisioni»

Andrea Acalia.acali@iltempo.it Nel giorno della Conversione di S. Paolo che conclude l’ottavario di preghiera per l’unità dei cristiani, Papa Francesco si è recato nella basilica dedicata all’Apost...

Nel giorno della Conversione di S. Paolo che conclude l’ottavario di preghiera per l’unità dei cristiani, Papa Francesco si è recato nella basilica dedicata all’Apostolo delle Genti per pregare insieme ai rappresentanti delle altre confessioni cristiane. Ma già all’Angelus aveva avuto parole molto chiare: «È una cosa brutta che i cristiani siano divisi! Gesù ci vuole uniti: un solo corpo. I nostri peccati, la storia, ci hanno divisi e per questo dobbiamo pregare tanto perché sia lo stesso Spirito Santo ad unirci di nuovo». Poi ha proseguito ricordando la preghiera di Cristo prima della Passione perché «siano tutti una cosa sola. Quello che voleva Gesù: l’unità di tutti! Il diavolo - lo sappiamo - è il padre delle divisioni, è uno che sempre divide, che sempre fa guerre, fa tanto male». Concetti ripresi nella basilica di S. Paolo fuori le mura: «L'unità dei cristiani si fa nel cammino, mai è ferma» e «non sarà il frutto di raffinate discussioni teoriche, nelle quali ciascuno tenterà di convincere l'altro della fondatezza delle proprie opinioni». Secondo Francesco, «tante controversie tra cristiani, ereditate dal passato, si possono superare mettendo da parte ogni atteggiamento polemico o apologetico». Il Papa ha invitato ad «evitare di chiudersi nei propri particolarismi ed esclusivismi». Commentando il passo evangelico della donna samaritana, Francesco ha detto che «la donna di Sicar interroga Gesù sul vero luogo dell'adorazione di Dio. Gesù non si schiera a favore del monte o del tempio, ma va all'essenziale, abbattendo ogni muro di separazione». E ha poi sottolineato che «i nostri martiri di oggi, sono perseguitati e uccisi perché cristiani, senza fare distinzione da parte dei persecutori della confessione a cui appartengono. Questo - ha concluso il Papa - è l'ecumenismo del sangue, una gioiosa testimonianza del Vangelo».

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