Economia

L’auto corre verso la ripresa Dopo 6 anni mercato in positivo

Nel 2014 le vendite nella Ue sono state il 5,4% in più del 2013

Potrebbe essere l’auto a fare da apripista per la ripresa. mentre l’economia europea langue e tutti gli indici continuano ad essere nel segno della debolezza, il mercato dell’auto sembra invece aver ingranato la marcia. Dopo sei anni di segno negativo in Europa, torna il segno più anche se i livelli pre crisi sono ancora lontani. Secondo le rilevazioni dell’Acea, l’associazione europea che riunisce i produttori di auto, le immatricolazioni, nel 2014, hanno superato i 13 milioni di vetture. Dopo sedici mesi di crescita consecutiva, sono tornate positive: +5,4% rispetto al 2013. A dicembre sono state vendute 997.238 vetture, il 4,9% in più rispetto allo stesso mese del 2013. Anche Fca, con quasi 768mila vetture vendute nell'Europa dei 28 più le nazioni aderenti all'Efta, ha chiuso l'anno con un incremento del 3,5%. Il gruppo di Marchionne ha mantenuto stabile la quota di mercato (5,9% rispetto al 6% del 2013). Dicembre in particolare ha registrato risultati molto buoni con quasi 56mila registrazioni, il 7,2% in più rispetto a un incremento del mercato del 4,9%. Se continuerà questo trend, i conti europei di Fca potrebbero tornare in utile, come annunciato nei giorni scorsi da Sergio Marchionne al Salone di Detroit. Da anni l'Europa è infatti la vera spina nel fianco dell'azienda italo-americana, con bilanci in perdita e buchi colmati solo dai brillanti risultati ottenuto sul mercato a stelle e strisce e su quello brasiliano. L’Italia si posiziona terza nella classifica dei Paesi con l’aumento maggiore di auto immatricolate (+4,2%)in tutto il 2014 dopo la Spagna dove è in corso un piano di incentivi (+18,4%) e dopo il Regno Unito (+9,3%). Segue la Germania con un +2,9%. Per quanto riguarda i marchi, Fca ricorderà il 2014 come l’anno della Jeep. In Europa le nuove vetture sono state 41.400 negli ultimi dodici mesi, il 69,6% in più rispetto al 2013. Alfa Romeo ha venduto 59.200 auto, per una quota stabile allo 0,5% mentre Lancia/Chrysler ha immatricolato oltre 72 mila vetture (-3,6%) per una quota stabile dello 0,6%. Raddoppiate, infine, le vendite di Maserati, segnale importante in vista della produzione del nuovo suv nello stabilimento torinese di Mirafiori. Ma questi dati non bastano per ritenersi soddisfatte. Per Unrae, l'Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri, la ripresa è ancora «timida» a causa di un «quadro economico ancora sostanzialmente stagnante».

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