Economia

«Cercasi capoeconomista». Via Twitter

Il ministero dell’Economia su internet: «Mandateci i curriculum»

«Cercasi capo economista disperatamente. Astenersi perditempo». Potrebbe riassumersi così l’iniziativa ieri del ministero dell’Economia che, in maniera del tutto innovativa, ha chiesto via twitter di mandare i curriculum perché «è vacante la posizione dirigenziale di livello generale relativa all’incarico di Direttore della Direzione I “Analisi Economico-Finanziaria” del Dipartimento del Tesoro». Si tratta di una delle direzioni più importanti perché oltre a svolgere le analisi economiche e quindi fare le previsioni che sono alla base della politica economica del governo, è anche l’ufficio che più degli altri si relaziona con i suoi omologhi europei e con gli uffici della commissione. E infatti, l’attuale capo Lorenzo Codogno, ormai un’istituzione, pare non avesse gradito la linea di sostanziale sfida all’Ue che poi ha deciso di intraprendere Matteo Renzi (mentre con il ministro Padoan aveva sempre mantenuto un ottimo rapporto sia personale che professionale). Di qui la decisione di Codogno di abbandonare l’amministrazione pubblica anche se fosse di provenienza esterna. Un addio che ha avuto una certa eco anche a livello internazionale visto che il capo economista del Mef è anche colui che partecipa ai road show con i principali investitori mondiale, di fatto cercando di piazzare al meglio i nostri titoli di Stato. Insomma, una figura poco conosciuta a chi non è addetto ai lavori ma è fondamentale per la nostra politica economica. Ora, la novità è che ilMef apre alle candidature in maniera trasparente, all’inglese: chiedendo ai possibili candidati di farsi vivi via internet. Il dicastero, sul proprio sito, spiega che il capo economista dovrà «elaborazione dei documenti di programmazione economica e finanziaria; analisi dei problemi economici, monetari e finanziari interni ed internazionali, nonché sviluppo e gestione della modellistica ai fini di previsione e di valutazione delle policy; analisi economica dell’andamento della finanza pubblica e degli aspetti di governance fiscale ed economica; rapporti con le istituzioni dell’Ue e con gli organismi internazionali nelle materie di competenza». Chi è interessato, viene spiegato, può «presentare la propria candidatura inviando curriculum vitae e lettera motivazionale entro il 31 Gennaio 2015 a dipartimento.tesoro@pec.mef.gov.it all’attenzione del Direttore generale del Tesoro». A via XX settembre si fa presente che «considerata l’importanza e la natura dell’incarico, saranno tenute in particolare considerazione esperienze professionali specifiche sulle materie di competenza della Direzione presso organismi nazionali e internazionali». E quale sarà lo stipendio del successore di Codogno? Sul sito del ministero si fa solo presente che «il trattamento economico sarà definito secondo quanto previsto dalle vigenti disposizioni normative e contrattuali per i direttori generali del ministero».

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